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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Trasporto urbano di Schio

SCHIO, TRASPORTO PUBBLICO URBANO (CONAM): LAVORARE PER RENDERE PIU' FUNZIONALE IL SERVIZIO (BUS A CHIAMATA) O PREVEDERNE L'ABOLIZIONE
Vista anche la recente sospensione della linea B per Santorso, il coordinatore vicario del Popolo della Libertà di Schio interviene sollevando ulteriori perplessità sull'utilità del trasporto pubblico urbano gestito dalla Conam. Secondo i dati diffusi dal comune di Schio, la media dei passeggeri è di 900 persone circa al giorno, il che spiega la ragione per cui i bus girano per gran parte della giornata con pochi utenti quasi da sembrare sempre vuoti. Alla luce di questi numeri, è evidente che il servizio pubblico in città non è mai decollato, mentre il relativo e conseguenziale capitolo dei costi rimane impietoso visto che i soldi ricavati dal costo del biglietto coprono solo in minima parte le spese sostenute dal Comune. Per questo motivo l'esponente del Pdl proporrà al suo partito un lavoro di approfondimento e un'azione pubblica anche attraverso una raccolta di firme per sondare l'opinione dei cittadini sull'argomento.
<< In questi quindici anni di trasporto urbano – spiega Alex Cioni – i cosiddetti bus arancioni non sono mai entrati nelle abitudini degli scledensi. Da un'analisi sommaria tra i costi sostenuti dalla collettività e l'effettiva convenienza per i cittadini, emerge un quadro infelice che ci obbliga ad una seria riflessione per ridiscutere il servizio pubblico, non in quanto tale, ma che così com'é non funziona.

L'alternativa è di chiudere definitivamente con questa esperienza, o pensare ad una ristrutturazione del servizio per renderlo più funzionale alle esigenze dei cittadini e del territorio. In periodi di vacche magre – prosegue Cioni - bisogna mettersi in testa che i soldi pubblici vanno usati con maggiore oculatezza del passato. Tant'é, che in tempi non sospetti, la nostra parte politica ha rivolto un invito all'amministrazione comunale per prendere in considerazione una rimodulazione del servizio della Conam attraverso linee più snelle e bus meno “ingombrati” volti a collegare tutti i quartieri periferici della città al centro storico. Oltre a questo, sull'esempio già presente in alcune città italiane ed europee, si potrebbe ragionare sulla sperimentazione del cosiddetto “bus a chiamata” >>.
L'esponente del Pdl scledense, nel sostenere che la città tutta ha il dovere di tornare a confrontarsi su questa questione, rivolge una domanda ai cittadini di Schio: << mi chiedo se sono disposti di continuare a pagare per un servizio che attualmente è usato da pochi non essendo funzionale all'intera mobilità cittadina, o se invece non ritengano sia meglio di voltare pagina attraverso una politica di razionalizzazione della spesa pubblica che riguardi anche il trasporto pubblico locale >>.


L’addetto stampa

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