Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Governo Berlusconi

FABBISOGNO STATALE 2O11: IL RIGORE DI BERLUSCONI E TREMONTI FA UN ALTRO REGALO AL GOVERNO TECNOCRATICO
Lo consideriamo un involontario errore di sintesi: ma titolare – come per esempio il Corriere della Sera – “Le borse partono bene, scende il fabbisogno” significa mettere assieme la cronaca (speriamo non solo di un giorno) con quella che è ormai storia accertata. Le pere con le mele. Il fabbisogno dello Stato, infatti, che certamente può contribuire alla buona performance di Piazza Affari tra le borse europee, è quello complessivo del 2011. Ed è un merito del governo Berlusconi. 
E’ un dato strutturale che fotografa la differenza fra entrate e uscite pubbliche al netto degli interessi; la buona gestione del Paese che, secondo la regola del padre di famiglia, deve ridurre le spese in relazione agli introiti. Dunque nell’anno che si è appena chiuso il fabbisogno si è ridotto di 5,5 miliardi rispetto al 2010; tre miliardi in meno di quanto stimato sempre dal governo Berlusconi. 
Si tratta di un risultato ottimo che testimonia di una corretta amministrazione dei conti pubblici: i quali, non dobbiamo mai dimenticarlo, sono il portafoglio dei contribuenti. La spesa ha registrato un andamento in costante calo, paragonata al 2010, fino a novembre, per poi registrare una lieve ripresa nell’ultimo mese (coincidenza, il primo del governo Monti). Il saldo è comunque ottimo, e senza i contributi del prestito alla Grecia avrebbe potuto essere ancora migliore, fino ad otto miliardi. 
Ennesima dimostrazione che il centrodestra ha consegnato all’esecutivo tecnico di Mario Monti un Paese in larga misura già avviato al risanamento, e soprattutto che il nostro governo aveva la consapevolezza di quanto andava fatto. E se non abbiamo potuto avviare alcune riforme ciò dipende dal fatto che noi, a differenza di Monti e dei suoi tecnici, abbiamo avuto le mani legate dal fatto che il Popolo della Libertà non godeva della maggioranza assoluta. Un privilegio che invece Monti ha, benché non scaturito dalle urne; ed ora ci aspettiamo che lo utilizzi al meglio. Anche grazie al buon lavoro svolto da noi.

Articoli più letto dell'ultimo mese