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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Governo Berlusconi

FABBISOGNO STATALE 2O11: IL RIGORE DI BERLUSCONI E TREMONTI FA UN ALTRO REGALO AL GOVERNO TECNOCRATICO
Lo consideriamo un involontario errore di sintesi: ma titolare – come per esempio il Corriere della Sera – “Le borse partono bene, scende il fabbisogno” significa mettere assieme la cronaca (speriamo non solo di un giorno) con quella che è ormai storia accertata. Le pere con le mele. Il fabbisogno dello Stato, infatti, che certamente può contribuire alla buona performance di Piazza Affari tra le borse europee, è quello complessivo del 2011. Ed è un merito del governo Berlusconi. 
E’ un dato strutturale che fotografa la differenza fra entrate e uscite pubbliche al netto degli interessi; la buona gestione del Paese che, secondo la regola del padre di famiglia, deve ridurre le spese in relazione agli introiti. Dunque nell’anno che si è appena chiuso il fabbisogno si è ridotto di 5,5 miliardi rispetto al 2010; tre miliardi in meno di quanto stimato sempre dal governo Berlusconi. 
Si tratta di un risultato ottimo che testimonia di una corretta amministrazione dei conti pubblici: i quali, non dobbiamo mai dimenticarlo, sono il portafoglio dei contribuenti. La spesa ha registrato un andamento in costante calo, paragonata al 2010, fino a novembre, per poi registrare una lieve ripresa nell’ultimo mese (coincidenza, il primo del governo Monti). Il saldo è comunque ottimo, e senza i contributi del prestito alla Grecia avrebbe potuto essere ancora migliore, fino ad otto miliardi. 
Ennesima dimostrazione che il centrodestra ha consegnato all’esecutivo tecnico di Mario Monti un Paese in larga misura già avviato al risanamento, e soprattutto che il nostro governo aveva la consapevolezza di quanto andava fatto. E se non abbiamo potuto avviare alcune riforme ciò dipende dal fatto che noi, a differenza di Monti e dei suoi tecnici, abbiamo avuto le mani legate dal fatto che il Popolo della Libertà non godeva della maggioranza assoluta. Un privilegio che invece Monti ha, benché non scaturito dalle urne; ed ora ci aspettiamo che lo utilizzi al meglio. Anche grazie al buon lavoro svolto da noi.

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