Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Unità


NOI E LA LEGA, SOLO UNITI SI VINCE


L’annunciato ripensamento leghista sul caso Cosentino non cala alcuna “pietra tombale” sul cosiddetto “asse del Nord”. Vi sono scelte che attengono alla tattica e scelte strategiche, queste non cambiano col mutare di quelle. Se non altro, perché non sono nella disponibilità della politica di partito. Una ragione c’è, se l’alleanza di centrodestra, finita in pezzi all’inizio del 1995, si è successivamente ricomposta in una sorta di falange macedone, contro venti e maree. 

Tale ragione deriva dalla sostanziale unità degli interessi rappresentati, intolleranti di divaricazioni radicali. Uniti si vince, divisi si perde: contro l’evidenza di questo calcolo elementare non c’è “pietra tombale” che tenga. 
Si capisce che oggi la Lega cerchi raggi di fortuna nell’opposizione al governo dei professori, ciò che la conduce alla riscoperta della sua originale diversità di forza “tellurica”, legata al territorio da cui è scaturita. Quando la tempesta infuria e travolge antiche certezze, è legittimo approntare scialuppe di salvataggio per il caso di naufragio.
Ma l’unità prepolitica del blocco sociale di riferimento, fatto di un idem sentire nelle cose che contano, oltre che di interessi comuni, non scompare quali che siano le possibili variazioni del quadro politico, o storico, in cui si colloca. In Lombardia, Padania, e Italia tutta, l’unità della rappresentanza partitica dell’opinione di centrodestra si impone di necessità in vista degli appuntamenti elettorali, per tornare a vincere. 

Libero ognuno di fare il suo giro di walzer, sapendo che tornerà l’ora di marciare uniti. Uniti, ben s’intende, nella propria famiglia politica allargata: unica, come è unico il bacino elettorale a cui attingono le diverse espressioni del centrodestra. Un conto è un qualche giro di walzer, altro sarebbe un cambiamento di campo: gli elettori non potrebbero riconoscervisi e non mancherebbero certo di una casa comune in cui ritrovarsi.

Articoli più letto dell'ultimo mese