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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

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MANIFESTANO I PADRI DI FAMIGLIA, NON I FIGLI DI PAPA'
Se i movimenti di protesta si sviluppano da Roma in giù, la stampa ha una sorta di riflesso pavloviano. Se alla risposta “chi c’è dietro?” non si può rispondere “partiti e sindacati”, li si stigmatizza da subito come sospetti. Si dice che sono localistici, infiltrati o addirittura manipolati dal crimine organizzato. Ovviamente altra cosa rispetto ai “movimenti” che per tre anni hanno fatto da contrappunto all’esperienza governativa del Centrodestra. Gli indignados sono fashion e quando si danno alle violenze è perché – come disse Draghi – si preoccupano del loro futuro. Le ragazzine sbraitanti di cento scioperi e cortei contro la Gelmini facevano simpatia alla telecronista pashminata, che rivedeva in lei il proprio impegno di adolescente. Poi c’erano le migliaia di signore annoiate del “Se non ora quando”. Proteste mediatiche, ben organizzate e – diciamolo – piene di soldi. I tassisti invece si battono “per interessi particolari” (chissà perché i no-tav invece no?), i camionisti siciliani sono marionette di interessi occulti, i pescatori e agricoltori sono arretrati. Ma a vedere bene, uno non porta sui binari moglie e figli col rischio di farseli tirare sotto dal treno per logiche così contorte. A noi sembrano persone che protestano perché devono mantenere una famiglia, non perché devono andare in video. Forse dopo qualche giorno questi padri di famiglia se ne torneranno a casa, magari con le pive nel sacco. Ma se stavolta non lo facessero? 

Marcello De Angelis

direttore de Il Secolo d'Italia