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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Antifa...blablabla

ANNIVERSARIO ACCA LARENZIA, ANPI: VIETARE IL RICORDO DEI MORTI DI DESTRA
Ah, che bella questa esplosione di diritti sotto l’ala protettrice del governo tecnico. Come ci sentiamo tutti rinati a nuova vita, trasfigurati dall’alone di santità emanato dal caritatevole ministro Riccardi, dall’esorbitante sobrietà del premier Monti. Come è rasserenante scoprire che nel 2012 che doveva farci trovare tutti più bravi e più belli diventi un criminale se commemori tre ragazzini uccisi come cani in una fredda sera del 1978. L’Anpi Lazio, ancora piena di buoni sentimenti natalizi, ha infatti diramato una sobria nota in cui ha spiegato: «La manifestazione organizzata il 7 gennaio a Roma dai gruppi neofascisti romani e nazionali, in occasione dell’anniversario degli omicidi di Acca Larenzia (1978), mette a forte rischio la sicurezza della capitale, rischiando di alimentare l’odio politico e di trasformarsi in un evento mediatico di apologia del fascismo e dell’antisemitismo». Proprio per questo, la sempre illuminata Anpi chiede «al Prefetto di Roma di vietare la manifestazione». Perché sia mai che qualche questione possa chiudersi senza divieti, senza prepotenze, senza atti di forza. Si potesse per una volta parlarne, ragionarne, anziché fare i questurini delle manifestazioni, delle idee, persino delle commemorazioni funebri. E poi, per non farsi mancare nulla, l’Anpi romana ha invitato «fermamente il sindaco Gianni Alemanno a ritirare la proposta di intitolare una strada a Giorgio Almirante. È raccapricciante a 73 anni dalla promulgazione delle Leggi Razziali fasciste che venga avanzata tale proposta. Almirante fu il segretario di redazione della rivista La difesa della razza (quindicinale che tra il 1938 e il 1943 fu l’espressione più diretta del razzismo del regime fascista)». Che vergogna, un leader politico così importante ridotto al rango di uno scrittorucolo razzista. Neanche fosse stato un Bocca qualsiasi.

Adriano Scianca
www.secoloditalia.it

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