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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Ripristinare l'equilibrio tra le banche. Firma per la separazione

FIRMA PER SEPARARE LE BANCHE D'AFFARI E D'INVESTIMENTO DALLE BANCHE COMMERCIALI
La crisi economica è stata causata dagli effetti devastanti di un sistema finanziario che ha goduto di troppe libertà. Le deregolamentazioni volute dalle lobbys bancarie e finanziarie hanno sviluppato una degenerazione di tutto il sistema del credito i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti. La finanza deve tornare ad essere lo strumento dell'economia ed il Lavoro deve tornare ad essere il soggetto centrale del sistema economico.
La storia ci ricorda che la separazione fra le banche d'affari e le banche di risparmio era stata imposta negli Stati Uniti. I legislatori dell'epoca ritennero - a ragione - che il conflitto di interessi fra i due tipi di attività bancaria fosse alla base del crollo dei listini azionari nel 1928.
Negli anni novanta questa separazione è stata progressivamente abrogata con le varie leggi di liberalizzazione del credito. I primi furono gli Stati Uniti, che, negli anni '30, approvarono questo tipo di legge.
Ora è tempo di ripristinare i giusti equilibri per evitare che il crollo di una banca crei danni irreparabili al sistema economico di un'itera nazione obbligando così i governi ad intervenire con i soldi pubblici. Separare le banche d'affari non è un intervento esaustivo ma necessario per iniziare ad intraprendere la giusta strada. Chiedere la separazione significa altresì voler chiudere la bisca speculativa, cosa che accadrebbe nel momento in cui le garanzie statali venissero tolte al settore speculativo. La crisi va aggredita dalle cause! 



Clicca il link per votare: http://www.firmiamo.it/separazione-tra-banche-d-affari-e-banche-commerciali

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