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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Ripristinare l'equilibrio tra le banche. Firma per la separazione

FIRMA PER SEPARARE LE BANCHE D'AFFARI E D'INVESTIMENTO DALLE BANCHE COMMERCIALI
La crisi economica è stata causata dagli effetti devastanti di un sistema finanziario che ha goduto di troppe libertà. Le deregolamentazioni volute dalle lobbys bancarie e finanziarie hanno sviluppato una degenerazione di tutto il sistema del credito i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti. La finanza deve tornare ad essere lo strumento dell'economia ed il Lavoro deve tornare ad essere il soggetto centrale del sistema economico.
La storia ci ricorda che la separazione fra le banche d'affari e le banche di risparmio era stata imposta negli Stati Uniti. I legislatori dell'epoca ritennero - a ragione - che il conflitto di interessi fra i due tipi di attività bancaria fosse alla base del crollo dei listini azionari nel 1928.
Negli anni novanta questa separazione è stata progressivamente abrogata con le varie leggi di liberalizzazione del credito. I primi furono gli Stati Uniti, che, negli anni '30, approvarono questo tipo di legge.
Ora è tempo di ripristinare i giusti equilibri per evitare che il crollo di una banca crei danni irreparabili al sistema economico di un'itera nazione obbligando così i governi ad intervenire con i soldi pubblici. Separare le banche d'affari non è un intervento esaustivo ma necessario per iniziare ad intraprendere la giusta strada. Chiedere la separazione significa altresì voler chiudere la bisca speculativa, cosa che accadrebbe nel momento in cui le garanzie statali venissero tolte al settore speculativo. La crisi va aggredita dalle cause! 



Clicca il link per votare: http://www.firmiamo.it/separazione-tra-banche-d-affari-e-banche-commerciali

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