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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Non è un paese per giovani

 
ON. BERLATO (PDL-PPE): DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, LASCIARE I DOGMI MERCATISTI AL NOVECENTO PER INTRAPRENDERE NUOVE POLITICHE INDUSTRIALI
  

ll tasso di disoccupazione è in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e +1,7 punti rispetto all'anno precedente. Lo rileva l'Istat. Su base annua si registra una crescita del 23,4%, 476 mila unità in più. Diminuiscono invece a marzo gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, 40 mila unità in meno rispetto al mese precedente). In Eurozona la disoccupazione è salita a 10,9%, fra i Paesi membri il tasso più basso è stato registrato in Austria (4%).
<< Il dato statistico che emerge in queste ore sulla disoccupazione giovanile è un campanello d’allarme che da un lato conferma la crisi di sistema del modello economico su cui l’Occidente ha costruito le proprie fortune, mentre dall’altro deve essere un ulteriore stimolo per la politica ad agire con risolutezza per mettere nelle condizioni le imprese ad investire sui giovani creando nuovi posti di lavoro >> – è il commento a margine del Vice Capo delegazione del Pdl al parlamento europeo.
<< E’ necessario ristabilire il ruolo centrale dello Stato affinché torni ad occuparsi di politiche industriali che riaffermino la centralità del lavoro come centro gravitazionale dell’economia – continua Berlato – relegando il cosiddetto mondo della finanza a strumento e non a soggetto del modello economico. Per la prima volta dal secondo dopo guerra le nuove generazioni si trovano con minore prospettive di quante ne avevano i propri genitori, perciò l’attuale crisi economica deve essere l’occasione per tornare a pensare secondo nuovi concetti – conclude il parlamentare europeo – lasciando i dogmi mercatisti al secolo scorso >>.


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