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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

La Merkel ci vuole impiccati

LA GERMANIA CI CHIEDE DI PRIVATIZZARE LE AZIENDE PARTECIPATE DALLO STATO: MA L’ITALIA NON PUO’ FARE A MENO DEI SUOI ASSET STRATEGICI NAZIONALI GIA’ FORTEMENTE RIDIMENSIONATI
Indiscrezioni giornalistiche hanno portato alla luce un presunto piano tedesco per salvare l’Unione Europea. Si tratta di un piano di sei punti che prevede la creazione di “zone economiche speciali” negli stati periferici colpiti dalla crisi in modo da attrarre gli investitori stranieri con agevolazioni fiscali e regole meno stringenti. La proposta tedesca prevede altresì per l’Italia, ma anche per Spagna, Irlanda, Grecia e Portogallo la creazione di un fondo speciale per avviare la privatizzazione delle numerose imprese controllate dallo Stato.
Se questa notizia sarà confermata vien spontaneo pensare che l’obiettivo della Germania sia di fare del mediterraneo una terra di conquista. L’Italia già agli inizi degli anni ’90 ha subito un forte processo di privatizzazioni che in molti casi si sono rivelate solo delle svendite del patrimonio pubblico, ora la Germania non può chiederci di smantellare ciò che rimane degli asset strategici nazionali. Aziende come l’Eni hanno un alto profilo pubblico proprio perché assieme alla sovranità energetica garantiscono la sovranità nazionale

Alex Cioni

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