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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

La Merkel ci vuole impiccati

LA GERMANIA CI CHIEDE DI PRIVATIZZARE LE AZIENDE PARTECIPATE DALLO STATO: MA L’ITALIA NON PUO’ FARE A MENO DEI SUOI ASSET STRATEGICI NAZIONALI GIA’ FORTEMENTE RIDIMENSIONATI
Indiscrezioni giornalistiche hanno portato alla luce un presunto piano tedesco per salvare l’Unione Europea. Si tratta di un piano di sei punti che prevede la creazione di “zone economiche speciali” negli stati periferici colpiti dalla crisi in modo da attrarre gli investitori stranieri con agevolazioni fiscali e regole meno stringenti. La proposta tedesca prevede altresì per l’Italia, ma anche per Spagna, Irlanda, Grecia e Portogallo la creazione di un fondo speciale per avviare la privatizzazione delle numerose imprese controllate dallo Stato.
Se questa notizia sarà confermata vien spontaneo pensare che l’obiettivo della Germania sia di fare del mediterraneo una terra di conquista. L’Italia già agli inizi degli anni ’90 ha subito un forte processo di privatizzazioni che in molti casi si sono rivelate solo delle svendite del patrimonio pubblico, ora la Germania non può chiederci di smantellare ciò che rimane degli asset strategici nazionali. Aziende come l’Eni hanno un alto profilo pubblico proprio perché assieme alla sovranità energetica garantiscono la sovranità nazionale

Alex Cioni

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