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SCHIO, IMMIGRAZIONE. MENTRE IN VENETO CI SONO MIGLIAIA DI POSTI CAS INUTILIZZATI, A SCHIO LE PRESENZE DI RICHIEDENTI ASILO CONTINUANO AD AUMENTARE E SI CONCENTRANO NEL CENTRO CITTADINO

I dati ufficiali trasmessi dal Comune in risposta all'interrogazione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, evidenziano che a settembre risultano 218 persone iscritte nelle convivenze anagrafiche riconducibili ai CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), alle quali si aggiungono 21 beneficiari del progetto OASI-SAI. Complessivamente, si tratta di 239 persone, per una parte significativa concentrate nel centro cittadino. A denunciarlo pubblicamente per l'ennesima volta è il capogruppo di Fratelli d'Italia Alex Cioni che richiama le principali aree interessate: piazza Almerico da Schio, via Capitano Sella, via Rompato, via Porta di Sotto, via San Giovanni Bosco, via Fusinato, via Marconi e via Baccarini. "È questa l'accoglienza diffusa e il modello che l'Amministrazione in salsa 5 Stelle considera sostenibile per Schio?" - chiede retoricamente Cioni, evidenziando un progressivo aumento delle presenze nei CAS.  I numeri, infatti, sono p...

Ognuno per sé e dio per tutti

CALAMITA’ NATURALI, LO STATO NON PUO’ ABDICARE AL SUO RUOLO DI GARANTE PER TUTTI I CITTADINI


In queste ore circola la notizia che in caso di terremoto, alluvione, o di ogni altra catastrofe naturale, lo Stato non pagherà più i danni ai cittadini. Il che significa che i cittadini avranno una sola via da seguire, cioè di ricorrere all'assicurazione “volontaria”.

L’on. Sergio Berlato, europarlamentare e Coordinatore del PDL per la Provincia di Vicenza, commenta la norma specifica volta a riordinare l'intero sistema della Protezione Civile per ridare efficienza in caso di emergenza, ma che << rischia di rivelarsi una beffa per i cittadini >>.
Se lo Stato non è più in grado di fare fronte alle spese – spiega Berlato – è altrettanto vero che non può abdicare su una problematica particolarmente gravosa per l’intera nazione, principalmente perché è sotto gli occhi di tutti la reale situazione italiana sullo stato in cui si trovano gran parte dei suoi territori. Infatti – prosegue Berlato - la gran parte delle cosiddette calamità naturali sono causate da una gestione del territorio poco attenta agli equilibri naturali ed idrogeologici >>.
Il parlamentare vicentino nel suo ragionamento non esclude che sia << ragionevole creare le condizioni per agevolare i cittadini di tutelarsi seguendo canali assicurativi privati, però dopo decenni di incuria, di illegalità e di abusivismo, lo Stato non può lavarsene le mani del tutto come se non fosse un suo problema >>.

Ufficio stampa

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