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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

L'antipolitica non è la cura. Prima di tutto bisogna individuare il nemico

IL TORO E L'ANTIPOLITICA
In Italia la crisi finanziaria scoppiata a Wall street nel 2008 si è trasformata in una crisi politica sistemica, dove ad essere messo sul banco degli imputati non è questo o quel partito, ma addirittura la politica in sé. 
Infatti si usa in termine “antipolitica” per definire il movimento di opinione sul quale viene abilmente canalizzato il malessere della gente. Operazione che dà già i primi risultati. Vedi Grillo. 
Si tratta di un’operazione ben orchestrata, nella cui rete cadono in buonafede milioni di persone. Portata a termine, potrebbe fare danni irreparabili.
Ma andiamo con ordine. I partiti, cedendo il passo a Monti, hanno dichiarato fallimento. Inoltre hanno fornito troppi esempi di disonestà e non sono stati capaci di fare pulizia al loro interno. Questi sono dati di fatto. Ma la crisi non è scoppiata per questo. E’ partita dall’America. I politici italiani possono essere incolpati di ogni nefandezza, ma non di esserne i responsabili. Questo va precisato perché nell’immaginario collettivo se oggi siamo più poveri,  paghiamo troppe tasse, aumenta la disoccupazione ed i giovani non trovano lavoro “è colpa dei politici”.


Non è così. La causa è strutturale, è nel sistema, viene da lontano. I governanti italiani hanno semmai delle responsabilità nell’averla sottovalutata, nel non essere stati in grado di reagire adeguatamente, ma non certo di averla provocata.
Questo va detto perché l’uomo qualunque (da cui il qualunquismo), immerso  nei suoi problemi quotidiani, ha la memoria corta.  E’ così facile manipolarne i giudizi fornendogli informazioni che lo portano a confondere la causa con l’effetto al punto da convincersi che è giusto chiamare i piromani a spegnere l’incendio.
L’antipolitica si sta diffondendo rapidamente. E’ una reazione irrazionale, per alcuni versi anche comprensibile. Ma è un abbaglio. Produce demagogia e qualunquismo, non la soluzione dei problemi. Solo la Politica, quella con la P maiuscola, può risolverli.
La gente, abbagliata dalla condotta di alcuni politicanti (non di tutti!) che giustamente bisogna spazzare via, non vede il vero problema che è la tirannia dell’alta finanza. Con tutto il rispetto, coloro che tifano per l’antipolitica si comportano come il toro alla corrida, che cerca di incornare il drappo rosso agitato dal torero davanti ai suoi occhi, inconsapevole che proprio attraverso questo trucco verrà ucciso.
Non sarà certo l’antipolitica a liberarci dalla schiavitù delle banche e del denaro. Non sarà Grillo a salvarci. In politica, come in guerra, la  prima cosa da fare è una sola: individuare chi è il nemico. Se si sbaglia in questa operazione fondamentale si fa la fine del povero toro.


Paolo Danieli
da www.lofficina.eu

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