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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

L'antipolitica non è la cura. Prima di tutto bisogna individuare il nemico

IL TORO E L'ANTIPOLITICA
In Italia la crisi finanziaria scoppiata a Wall street nel 2008 si è trasformata in una crisi politica sistemica, dove ad essere messo sul banco degli imputati non è questo o quel partito, ma addirittura la politica in sé. 
Infatti si usa in termine “antipolitica” per definire il movimento di opinione sul quale viene abilmente canalizzato il malessere della gente. Operazione che dà già i primi risultati. Vedi Grillo. 
Si tratta di un’operazione ben orchestrata, nella cui rete cadono in buonafede milioni di persone. Portata a termine, potrebbe fare danni irreparabili.
Ma andiamo con ordine. I partiti, cedendo il passo a Monti, hanno dichiarato fallimento. Inoltre hanno fornito troppi esempi di disonestà e non sono stati capaci di fare pulizia al loro interno. Questi sono dati di fatto. Ma la crisi non è scoppiata per questo. E’ partita dall’America. I politici italiani possono essere incolpati di ogni nefandezza, ma non di esserne i responsabili. Questo va precisato perché nell’immaginario collettivo se oggi siamo più poveri,  paghiamo troppe tasse, aumenta la disoccupazione ed i giovani non trovano lavoro “è colpa dei politici”.


Non è così. La causa è strutturale, è nel sistema, viene da lontano. I governanti italiani hanno semmai delle responsabilità nell’averla sottovalutata, nel non essere stati in grado di reagire adeguatamente, ma non certo di averla provocata.
Questo va detto perché l’uomo qualunque (da cui il qualunquismo), immerso  nei suoi problemi quotidiani, ha la memoria corta.  E’ così facile manipolarne i giudizi fornendogli informazioni che lo portano a confondere la causa con l’effetto al punto da convincersi che è giusto chiamare i piromani a spegnere l’incendio.
L’antipolitica si sta diffondendo rapidamente. E’ una reazione irrazionale, per alcuni versi anche comprensibile. Ma è un abbaglio. Produce demagogia e qualunquismo, non la soluzione dei problemi. Solo la Politica, quella con la P maiuscola, può risolverli.
La gente, abbagliata dalla condotta di alcuni politicanti (non di tutti!) che giustamente bisogna spazzare via, non vede il vero problema che è la tirannia dell’alta finanza. Con tutto il rispetto, coloro che tifano per l’antipolitica si comportano come il toro alla corrida, che cerca di incornare il drappo rosso agitato dal torero davanti ai suoi occhi, inconsapevole che proprio attraverso questo trucco verrà ucciso.
Non sarà certo l’antipolitica a liberarci dalla schiavitù delle banche e del denaro. Non sarà Grillo a salvarci. In politica, come in guerra, la  prima cosa da fare è una sola: individuare chi è il nemico. Se si sbaglia in questa operazione fondamentale si fa la fine del povero toro.


Paolo Danieli
da www.lofficina.eu

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