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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

La delocalizzazione impoverisce i lavoratori italiani

   
LA LANEROSSI DI PIOVENE ROCCHETTE DELOCALIZZA IN ROMANIA. I CONTI IN ROSSO LI PAGANO SEMPRE I LAVORATORI

  

L’annunciata chiusura della Lanerossi di Piovene Rocchette, rilevata qualche anno fa da una società partecipata dal gruppo Marzotto e dal Gruppo Verzoletto, non scuote solamente l’Alto vicentino. Nonostante già un anno fa alcune preoccupazioni si erano ventilate tra i lavoratori, i vertici aziendali avevano garantito che non ci sarebbero state conseguenze sul piano occupazionale. Invece quasi 130 dipendenti stanno per entrare nel tunnel dell’apertura del processo di mobilità.

<< Quando i numeri sono in rosso e i conti non tornano ci sono pochi discorsi da fare – spiega il coordinatore vicario del Pdl scledense e dirigente provinciale Alex Cioni. Però questo è l’ennesimo segnale di un sistema economico pieno di contraddizioni perché se un'azienda per sopravvivere è costretta a delocalizzare per contenere i costi, facendone pagare il prezzo salato ai lavoratori, cioè alle fasce sociali più esposte, soprattutto in questa fase tremenda di crisi per l’occupazione, è lampante che le fondamenta su cui si sono poggiate molte delle convinzioni economiche di questi ultimi anni sarebbero da ripensare >>.
<< Ci vorrebbe la volontà politica di lavorare prima di tutto per gli interessi nazionali – sottolinea Cioni -, mentre siamo costretti a subire logiche di interessi economico-finanziari transnazionali che non guardano al benessere dei popoli ma al mantenimento dei privilegi di pochi sulla pelle di molti>>.


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