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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Elezioni amministrative, il giorno dopo

   
ANCHE DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE ITALIANE UNA PROTESTA CHIARISSIMA
  
L’Italia non è la Grecia e la protesta qui non sarà mai seria e compatta. Ma i dati delle amministrative parlano chiaro.
Vincono gli uomini e perdono i partiti. Vincono le liste civiche e perdono i partiti. Vincono gli incazzati e perdono i disponibili. Vincono i populisti e perdono i commedianti della "responsabilità".
Sono sconfessati Monti e il suo rigore straniero, soffocante ed usuraio. Perde in particolare l’intero „centrodestra“ e non poteva essere altrimenti perché fino allo scorso novembre era stato un soggetto politicamente scorretto e poi si è improvvisato in un qualcosa che non è per nulla congeniale ai suoi elettori.
Portavoce dei piccoli imprenditori e di buona parte dei lavoratori, scudo fiscale, dunque coalizione dei più onesti e dei più banditi, calmiere nei confronti dell’Europa, populista, si è ritrovato di colpo a fare il normalizzatore ed il normalizzato - paradigma all’Alemanno - ed è stato puntualmente preso a schiaffi.
Il Pd paga a sua volta nei confronti di Idv e soprattutto del Cinque stelle ma  lo fa molto di meno perché è un partito di burocrati e di establishment e può perfino considerarsi soddisfatto della scelta operata nei confronti dei banksters con cui tradizionalmente sia i progressisti sia i comunisti (dirigenti e base) sono in affinità elettiva. Nel marasma generale il suo retrocedere ordinato è sembrato una progressione.
La scelta montiana del centrodestra lo ha invece dissanguato alimentando  il populismo civico, quello tribunizio (compreso il Cinque stelle che ha fatto il pieno trasversale) e quello personalista e potrebbe addirittura segnare il de profundis per tutta la ciurma berlusconiana senza nocchiero.
Ora bisognerà vedere cosa faranno in reazione a questa reazione chiarissima i dirigenti dei partiti nazionali, in particolare quelli del Pdl, il che dipende anche dal grado d’indipendenza o di dipendenza che si attribuisce loro.
Se l’ondata greca, quella francese, quella britannica e quella italiana verranno tenute in conto, lo Sceriffo di Montingham potrebbe essere bruscamente scaricato, lui e i suoi arroganti compari stile Fornero.
Ma quanta indipendenza e quanto coraggio ci sono? Probabilmente molto poco.
Alfano  si è messo subito in riga con imbarazzanti affermazioni di presunto sacrificio sull’altare del dovere confermando l’intenzione di sostenere la banda balzelli anche a costo di far sparire del tutto il centrodestra.
Sicché la linea populista che si delinea caoticamente rischia di essere l’unico dato saliente delle amministrative. Bisogna evitare che sia manipolata da neogappisti costituzionalisti ed operare per una svolta peronista consapevole e condivisa.   Un compito ambizioso ma tutt’altro che proibitivo se non fosse per la scarsa maturità o la piccola consistenza di chi vi ci si dovrebbe cimentare.

Gabriele Adinolfi

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