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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

L'impotenza regna sovrana

ANALISI: UN'ALTRA BUFERA SULL'EURO E LA RIPRESA APPARE ANCORA LONTANA
Anche al peggio ci si abitua, ma è con profonda apprensione che stavolta assistiamo all’ennesima crisi dell’euro e dell’Europa, ai 190 miliardi perduti in un giorno solo nelle Borse valori del vecchio continente, alla devastante chiusura del mercato di Milano, allo "spread" tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi che punta pericolosamente alla quota 450. 
Un senso di impotenza avvolge i ministri della zona dell’euro riuniti per il millesimo "meeting" a Bruxelles. 
È la stessa impotenza che pervade le famiglie e migliaia di piccoli e medi imprenditori tenuti all’asciutto dal sistema del credito e costretti a licenziare più che a investire e a creare così nuovi posti di lavoro.
È certo che la risalita dell’indice che registra il divario tra il nostro debito pubblico e quello di Berlino non possa essere imputata al Governo dei tecnici.
Ma è altrettanto vero che troppo presto il coro dei "media" ha incoronato quali nobili salvatori della patria i professori succeduti al precedente Governo. 
A questo invece e al presidente Berlusconi venivano addossate le colpe di una situazione internazionale in cui la speculazione può muovere a suo piacimento sui mercati una cifra pari a otto volte il prodotto interno lordo dei principali Paesi sviluppati. A torto allora fu individuato, per motivi squisitamente politici, il colpevole nel Governo di centrodestra. 
A torto adesso si è gridato al miracolo dei tecnici che non c’è stato e non ci poteva stare.
Il guaio delle ultime vicende, ultime per ora, di quest’anno nero come lo ha definito il Capo dello Stato, è che le continue vibrazioni dei mercati assieme alle preoccupazioni per le sorti della Grecia e quindi anche dell’euro, riducono gli spazi già ristretti e asfittici a disposizione della ripresa, della crescita, dello sviluppo. E intanto cresce nel Paese la tensione sociale, oltre al pericoloso discredito della politica, dei partiti, della democrazia.

Il Mattinale del 15 maggio 2012

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