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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

L'impotenza regna sovrana

ANALISI: UN'ALTRA BUFERA SULL'EURO E LA RIPRESA APPARE ANCORA LONTANA
Anche al peggio ci si abitua, ma è con profonda apprensione che stavolta assistiamo all’ennesima crisi dell’euro e dell’Europa, ai 190 miliardi perduti in un giorno solo nelle Borse valori del vecchio continente, alla devastante chiusura del mercato di Milano, allo "spread" tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi che punta pericolosamente alla quota 450. 
Un senso di impotenza avvolge i ministri della zona dell’euro riuniti per il millesimo "meeting" a Bruxelles. 
È la stessa impotenza che pervade le famiglie e migliaia di piccoli e medi imprenditori tenuti all’asciutto dal sistema del credito e costretti a licenziare più che a investire e a creare così nuovi posti di lavoro.
È certo che la risalita dell’indice che registra il divario tra il nostro debito pubblico e quello di Berlino non possa essere imputata al Governo dei tecnici.
Ma è altrettanto vero che troppo presto il coro dei "media" ha incoronato quali nobili salvatori della patria i professori succeduti al precedente Governo. 
A questo invece e al presidente Berlusconi venivano addossate le colpe di una situazione internazionale in cui la speculazione può muovere a suo piacimento sui mercati una cifra pari a otto volte il prodotto interno lordo dei principali Paesi sviluppati. A torto allora fu individuato, per motivi squisitamente politici, il colpevole nel Governo di centrodestra. 
A torto adesso si è gridato al miracolo dei tecnici che non c’è stato e non ci poteva stare.
Il guaio delle ultime vicende, ultime per ora, di quest’anno nero come lo ha definito il Capo dello Stato, è che le continue vibrazioni dei mercati assieme alle preoccupazioni per le sorti della Grecia e quindi anche dell’euro, riducono gli spazi già ristretti e asfittici a disposizione della ripresa, della crescita, dello sviluppo. E intanto cresce nel Paese la tensione sociale, oltre al pericoloso discredito della politica, dei partiti, della democrazia.

Il Mattinale del 15 maggio 2012

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