Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...
IL GOVERNO NON SI IMPROVVISA
*di Marcello De Angelis


La banalità secondo la quale se uno è professore ne sa più degli altri, è da sempre stato considerato un indice dell'arretratezza paesana. Non a caso, dove l'istruzione è un bene scarso, chi si dà arie da esperto viene soprannominato "il professore". Si dice anche di chi ostenta arrogante prosopopea e fa il saccente, che "fa il professore". Il partito del Corsera ha abilmente convinto buona parte degli italiani che i politici sono tutti parassiti ignoranti fannulloni e incapaci e che solo una squadra di esperti e tecnici ci potesse salvare. Tecnico non vuol dire esperto. Un tecnico sta a un politico (uno bravo, si intende) come un idraulico sta a un ingegnere. Persino per governare, insomma, ci vuole mestiere. O almeno l'esperienza e la comprensione di meccanismi complessi. Un contabile non fa lo stesso lavoro dell'imprenditore che, ovviamente, ha bisogno del contabile per fare i conti. L'idea - che riemerge in alcune fasi storiche di crisi - che a governare non debbano essere i politici bensì categorie più nobili e illuminate (i filosofi, i poeti, i preti, i militari, gli scienziati...) ha avuto riscontri positivi solo nei romanzi di fantascienza. Un professore di scienze politiche non è mai stato un buon politico. Un riccone americano che aveva dedicato al lavoro tutta la vita disse: "Se gli economisti delle università sono così bravi, perché non sono più ricchi di me?". La saggezza popolare dice: "Chi sa fa, chi non sa insegna".

direttore de Il Secolo d'Italia
www.secoloditalia.it

Articoli più letto dell'ultimo mese