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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

No dei giovani del Pdl al governo Monti. Cioni, hanno ragione.

  
GIOVANE ITALIA DICE NO AL GOVERNO MONTI: CIONI, OPINIONE LEGITTIMA E SACROSANTA

<< Ritengo legittime e sacrosante le opinioni della Giovane Italia espresse dal presidente regionale Silvio Giovine e dal presidente vicentino Alessandro Benigno – afferma Alex Cioni del comitato provinciale del Pdl. 
<< Se il Governo Berlusconi si fosse permesso di fare una manovra così punitiva per i pensionati, i lavoratori e gli enti locali, il mondo della sinistra con tutti i suoi apparati avrebbe paralizzato il Governo e l'Italia >>.
Il ragionamento dell'esponente del Pdl è che la manovra è tutt'altro che equa: << si colpiscono i ceti popolari con la giustificazione eterodiretta da Bruxelles della grave fase di emergenza che la nazione sta subendo, senza però che ci siano degli interventi severi che regolamentino un'economia drogata e condizionata dalle ciniche quanto calcolate alchimie finanziarie.
Se la politica dell'austerità e delle tassazione introdotta dal governo dei bankester ha lo scopo di ridurre il debito pubblico, per arrivare alla meta del pareggio di bilancio, è altrettanto vero che questa crisi finanziaria non può essere pagata esclusivamente dalle classi popolari e dai ceti medi, altrimenti il rischio concreto è di diminuire ancora ulteriormente il potere d’acquisto dei cittadini aumentando di conseguenza la pressione deflazionista sui salari. Il che significa solo una cosa – conclude Alex Cioni - ancora disoccupazione e aumento del deficit.


L’addetto stampa

             

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