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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Fuori i mercanti dal tempio


MANOVRA "SALVA ITALIA" PER RASSICURARE I MERCATI, MA LO SPREAD SALE E LE BORSE CROLLANO: BISOGNA CACCIARE I MERCANTI DAL TEMPIO...

Mentre la manovra "Salva Italia" sta per essere approvata in parlamento sotto l'egida dell'advisor della Goldman Sachse Mario Monti, gli italiani si apprestano a chiudere l'anno 2011 più impoveriti di quanto non lo fossero un anno fa. E' la crisi economica bellezza! una crisi che non mollerà il suo abbraccio asfissiante nemmeno nel 2012: meno lavoro per tutti, più incertezze sopratutto per le nuove generazioni, ma in compenso, per salvare la credibilità della nazione nei  cosiddetti mercati internazionali, il Professore ha ben pensato di aumentare le tasse per rimpinguare le casse dello Stato così messe a dura prova dalle "magnerie partitocratiche" prima e dalle speculazioni finanziarie odierne. Peccato che a tutt'oggi i mercati - neanche fossero un'opera divina - non se ne siano ancora accorti e continuino a giudicare l'Italia una nazione a rischio, anche senza Berlusconi.
Noi cittadini siamo dei comuni mortali, certamente ignoranti in economia e finanza, ma perché dobbiamo pagare di tasca nostra i disastri provocati dai giochetti cinici e speculativi derivanti dalle alchimie finanziarie delle banche d'affari e d'investimento? E ancora; perché dobbiamo essere noi cittadini "proletarizzati di ritorno" a dover pagare l'inefficienza di un sistema monetario che ha defraudato il potere economico degli Stati nazionali per avvantaggiare gli istituti di credito privati intenti a lucrare sulla emissione della moneta (signoraggio)?. Ma le banche non dovrebbero avere una funzione di respiro pubblico con l'emissione del credito a beneficio dei cittadini e delle aziende che operano sul territorio?
Signori e signore! ciò che grida vendetta non è qualche prebenda o privilegio a beneficio dei politici di professione, o almeno non solo quello,  ciò che grida vendetta è che taluni camerieri dei banchieri ci vogliono nascondere la verità sulle reali cause dei problemi dell'Italia.  Altro che pandoro e spumante per festeggiare il Santo Natale. Alziamo i calici nel nome della tradizione, ma poi, anche nel nome di Cristo,  di quel Cristo che scacciò i mercanti dal tempio, si reagisca. Le chiacchiere stanno a zero.
Buon Natale!

Alex Cioni

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