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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...


LIBERALIZZAZIONI: QUEL FAVORE SVENTATO ALLE COOP ROSSE
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Nessuno l'ha scritto, ma - approfittando della prima manovra varata dal governo tecnico - il Pd ha provato, con la scusa delle liberalizzazioni, a fare un altro regalo enorme al monopolio delle cooperative rosse, come era già avvenuto nel 2007 con la famosa "lenzuolata" di Bersani. 
Il tentativo, che è arrivato a un passo dal concretizzarsi, era di liberalizzare i farmaci di fascia "C", ossia di far distribuire quelli vendibili solo su ricetta, ma interamente a carico dei cittadini, anche nelle parafarmacie e nei cosiddetti "corner" presenti nella grande distribuzione. 
Il blitz è fallito dopo la minaccia della serrata da parte delle farmacie, ma soprattutto per il diniego opposto dal Pdl a un'operazione che di trasparente non aveva proprio nulla, visto che era basata su un falso presupposto: quello secondo cui consentire la vendita dei farmaci di fascia "C" al sistema di distribuzione delle cooperative rosse avrebbe significato favorire più concorrenza e quindi calmierare i prezzi con un vantaggio finale per i cittadini-consumatori. Peccato che abbassare i prezzi dei farmaci di fascia "C" sia impossibile per legge, visto che questi vengono stabiliti dallo Stato insieme alle industrie farmaceutiche, e che quindi si tratta di prezzi fissi e immodificabili su tutto il territorio nazionale. 


Dunque, si sarebbe trattato di una liberalizzazione fittizia che avrebbe favorito i soliti noti (le coop rosse) rischiando di disarticolare l'intero sistema farmaceutico. Peraltro, si è visto com'è finita la liberalizzazione precedente, quella dei farmaci da banco acquistabili senza ricetta. Anche in quel caso si gridò al miracolo: finalmente i prezzi delle medicine caleranno, potremo curarci più facilmente e con minor spesa. Senza contare le migliaia di nuovi posti di lavoro che si creeranno, si disse. Invece, ad approfittare della ventata "liberista" sulle compresse per il mal di testa è stata soprattutto la grande distribuzione - in particolare le Coop - mentre, come è accaduto per telefonini, auto e banche, i prezzi dei farmaci liberalizzati sono rimasti sostanzialmente invariati, facendo anzi registrare un aumento in linea con l'indice Istat. 
Il Pd non ha digerito la sconfitta, e ora accusa il governo di essere stato troppo blando sul fronte delle liberalizzazioni. Ma, come si è visto, quella sui farmaci di fascia "C" era solo una falsa liberalizzazione, che avrebbe consegnato il mercato dei farmaci ad alcuni potentati, in primis proprio le Coop, oltre che ad alcune multinazionali delle medicine che da tempo hanno messo gli occhi sul nostro mercato.

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