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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

E' sempre una questione di c...


IN CULO ALLE BANCHE: SARA TOMMASI IN MUTANDE. OGNUNO USA LE ARMI CHE HA...



In autoreggenti, stivali neri, perizoma e giacca di pelle rossa, è il gesto estremo e provocante di Sara Tommasi a sostegno della battaglia contro le banche. Posa davanti ad un bancomat mostrando nudità e qualche difetto. Senza pudore infatti la Tommasi sfoggia il suo "carnoso" lato B sul quale appare evidente qualche "imperfezione" ma, apparentemente compiaciuta della sua performance, non se ne fa cruccio e si apposta in una via romana, dietro la Fontana di Trevi, per offrire il suo "generoso" contributo alla lotta per l'eliminazione del "signoraggio bancario", lanciata del giurista napoletano Alfonso Luigi Marra. La showgirl si dimostra orgogliosa di portare avanti questa battaglia, facendo da testimonial per la campagna tesa alla formazione del comitato promotore del referendum per l'abrogazione delle 6 leggi regala-soldi alle banche, driblando cosi tutte le critiche che le hanno rivolto, accusandola di caduta di stile :
"Attraverso la mia visibilità voglio dire che le banche non solo ci hanno lasciato in mutande, ma ce le hanno letteralmente sfilate". Lei, comunque, ce le aveva ancora addosso come molti avranno notato, ma tant'è... 
Lasciando da parte ogni considerazione di tipo etico o morale, dal punto di vista del marketing questa protesta può funzionare? Il video della Tommasi è visto da moltissime persone, in questi casi, però, il rischio è che il messaggio passi in secondi piano o sia addirittura ignorato. Il popolo degli internauti certamente si divertono a guardare la Tommasi svestita e a diffondere sui social network questa forma stravagante di protesta, ma approfondiranno il messaggio? 
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