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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Lavoro, la Cogestione nuova forma di sviluppo

ITALIA, BASSI STIPENDI: FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI ALLA GESTIONE AZIENDALE E ALLA RIPARTIZIONE DEGLI UTILI
“La situazione economica attuale ci impone di rivedere il nostro modello di sviluppo economico cercando di individuare forme più efficaci di cooperazione tra il datore di lavoro e il lavoratore. 
Pertanto il Governo, di concerto con le parti sociali, dovrebbe impegnarsi nel favorire quanto più possibile la partecipazione diretta dei lavoratori alla gestione aziendali e agli utili.” 
Ad affermarlo è il Coordinatore provinciale del Pdl di Vicenza e Vice capo delegazione dei deputati del PDL al Parlamento europeo,  On. Sergio Berlato.   
“Solo così, mettendo al centro del processo produttivo il lavoratore, cioè la persona, responsabilizzandolo e nello stesso tempo mettendolo nelle condizioni di sviluppare in tutta sicurezza e tranquillità la propria professionalità, riusciremo a garantire maggiore coesione sociale e maggiore produttività. 
L’esempio positivo offerto dalla nota azienda Luxottica dimostra come sia possibile coniugare sviluppo e creazione di utile con la partecipazione dei lavoratori. 
Si fa un gran parlare di “Made in Italy”- sottolinea l’On. Sergio Berlato - ma non dobbiamo mai dimenticare che esso si fonda non solo sull’intuizione e sul coraggio dell’imprenditore ma anche, e soprattutto, sulla qualità della mano d’opera e sulla capacità di valorizzare le specificità espresse dai lavoratori, i quali non devono essere considerati come mere pedine all’interno di un piano industriale, perfettamente sostituibili con altre magari all’estero, ma come il pilastro da cui sboccia l’eccellenza del prodotto.”  

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