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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Lavoro, la Cogestione nuova forma di sviluppo

ITALIA, BASSI STIPENDI: FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI ALLA GESTIONE AZIENDALE E ALLA RIPARTIZIONE DEGLI UTILI
“La situazione economica attuale ci impone di rivedere il nostro modello di sviluppo economico cercando di individuare forme più efficaci di cooperazione tra il datore di lavoro e il lavoratore. 
Pertanto il Governo, di concerto con le parti sociali, dovrebbe impegnarsi nel favorire quanto più possibile la partecipazione diretta dei lavoratori alla gestione aziendali e agli utili.” 
Ad affermarlo è il Coordinatore provinciale del Pdl di Vicenza e Vice capo delegazione dei deputati del PDL al Parlamento europeo,  On. Sergio Berlato.   
“Solo così, mettendo al centro del processo produttivo il lavoratore, cioè la persona, responsabilizzandolo e nello stesso tempo mettendolo nelle condizioni di sviluppare in tutta sicurezza e tranquillità la propria professionalità, riusciremo a garantire maggiore coesione sociale e maggiore produttività. 
L’esempio positivo offerto dalla nota azienda Luxottica dimostra come sia possibile coniugare sviluppo e creazione di utile con la partecipazione dei lavoratori. 
Si fa un gran parlare di “Made in Italy”- sottolinea l’On. Sergio Berlato - ma non dobbiamo mai dimenticare che esso si fonda non solo sull’intuizione e sul coraggio dell’imprenditore ma anche, e soprattutto, sulla qualità della mano d’opera e sulla capacità di valorizzare le specificità espresse dai lavoratori, i quali non devono essere considerati come mere pedine all’interno di un piano industriale, perfettamente sostituibili con altre magari all’estero, ma come il pilastro da cui sboccia l’eccellenza del prodotto.”  

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