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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

L'ass. regionale Donazzan sui distinguo interni al Pdl vicentino

 
DONAZZAN, ECCO PERCHE' HO TROVATO UN PO' TROPPO FORTE IL TITOLO DELL'ARTICOLO DI SCORZATO NEL GIORNALE DI VICENZA
Innanzitutto grazie per la foto, un po' datata in effetti, ma un bel ricordo: fu il mio primo intervento da Assessore Regionale del Veneto. 
Era il lontano 2005 ed era sui temi del lavoro in Fiera a Vicenza. Tanto tempo fa (in politica pare quasi una vita) e se penso al contesto così mutato, mi appare ancora più impegnativo il percorso fatto. 
Era il tempo del Veneto del miracolo del nord est, della nascita frenetica di imprese, della piena occupabilità. Il 2007 fu il minimo storico della disoccupazione in Veneto e il partito a cui appartenevo, Alleanza Nazionale, stava all'opposizione del solito Governo Prodi e godeva di credibilità e fiducia. Poi la crisi. 
La perdita dei posti di lavoro e le tante imprese in difficoltà . Il mio stesso ruolo di Assessore al lavoro si è reso ancor più impegnativo. 
Tante aspettative,tanta preoccupazione, tante sfide. 
Tra queste quella di non smettere di pensare che la politica debba fare il bene della propria terra, della propria comunità e debba essere rappresentata da persone "perbene". 
Ecco perchè credo che il Popolo della Libertà debba organizzarsi sul territorio, debba formare la propria classe dirigente, debba tenere posizioni chiare e coerenti rispetto la propria Carta dei Valori di riferimento.
Ecco perchè sono fiduciosa nel nuovo corso che ha preso il PDL vicentino con una scelta di radicamento sul territorio, di organizzazione in consulte tematiche, di metodo di lavoro. Tutte cose che ho avuto modo di dire a commento della mia prima seduta di Direzione Provinciale, ma che sono state ignorate a fronte di "indiscrezioni" molto più stimolanti alla lettura, immagino.
Non mi scandalizzo per nulla, fa parte del gioco. Ma penso che un partito debba discutere, dibattere, proporre, decidere. Non amo le conventicole e meno che meno i partiti con gli yes men. Ecco perché ho trovato un po' troppo forte il titolo dell'articolo e per quanto riguarda la cronaca della serata basta il risultato: massima coesione attorno alle proposte del Coordinatore Provinciale Sergio Berlato. Perchè proposte sensate e rispettose di una mozione programmatica che abbiamo scritto insieme, sostenuto sul territorio e per la quale siamo andati a cercare la fiducia dei nostri iscritti. Il resto è sano e salutare dibattito.Buon lavoro,

Elena Donazzan

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