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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

I tartassati...

ANALISI: INTANTO SUGLI STIPENDI SI ABBATE UNA GRANDINATA DI TASSE


Lo "spread" è importante, ma non si campa di solo "spread". 
La gente, i cittadini, gli elettori, lasciano ai giornali le complicate alchimie della differenza tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, per vivere la vita di ogni giorno, lontana come Marte dalle formule astratte di Bruxelles. 
La benzina a due euro al litro, a 4.000 vecchie lire di una volta, il calo forzoso dei consumi alimentari, i nuovi tagli alle buste paga. 
Sono questi i discorsi che contengono le richieste e i desideri dei cittadini, sono questi i temi di cui i politici devono farsi interpreti con il governo dei professori, i temi difficili della realtà quotidiana.
Ecco quindi la necessità di non sottovalutare mai l'allarme sugli stipendi e sulle pensioni, sui cedolini tanto attesi a fine mese, dove assieme alla robusta tosatura già operata dall'Irpef appaiono le varie perequazioni, le addizionali regionali e le addizionali comunali dell'anno in corso e dell'anno precedente.
Queste detrazioni a pioggia nelle buste paga spiegano la contrazione dei consumi tanto che il calo della produzione industriale nel nostro Paese, pari al 4,4 per cento in gennaio, risulta provocato dal mercato interno e non certo dalle esportazioni. 
E tali cifre fanno anche capire perché sia in corso - e la tendenza e' rilevata da tutte le case di sondaggi - un impoverimento progressivo della classe media, tale da fare scivolare molti verso la povertà.
Occorre perciò offrire adesso un prospettiva tale da rasserenare gli animi per il futuro, ed evitare così il conflitto o addirittura lo scontro sociale. 
Come scrive Il Sole 24 Ore, "un futuro di crescita e modernità", ancora da conquistare si', ma sopratutto ancora da delineare. La magica parola "sviluppo", alla quale tutti si riferiscono ma nessuno sa in realtà che fattezze abbia, la magica formula della "crescita dell'economia" deve essere infatti formulata da zero. 
E il governo dei professori dovrà tirare fuori al più presto questa carta, invocata a più voci dal cosiddetto schieramento politico che resta l'unico punto di contatto con le speranze e le attese della gente. 
E la gente si aspetta che venga finalmente riaperto il rubinetto del credito da parte delle banche verso le famiglie e le imprese. Prima tutto ciò si tradurrà in realtà e prima ritornerà il filo di fiducia necessario verso un futuro ancora oscuro e indistinto.

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