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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

I tartassati...

ANALISI: INTANTO SUGLI STIPENDI SI ABBATE UNA GRANDINATA DI TASSE


Lo "spread" è importante, ma non si campa di solo "spread". 
La gente, i cittadini, gli elettori, lasciano ai giornali le complicate alchimie della differenza tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, per vivere la vita di ogni giorno, lontana come Marte dalle formule astratte di Bruxelles. 
La benzina a due euro al litro, a 4.000 vecchie lire di una volta, il calo forzoso dei consumi alimentari, i nuovi tagli alle buste paga. 
Sono questi i discorsi che contengono le richieste e i desideri dei cittadini, sono questi i temi di cui i politici devono farsi interpreti con il governo dei professori, i temi difficili della realtà quotidiana.
Ecco quindi la necessità di non sottovalutare mai l'allarme sugli stipendi e sulle pensioni, sui cedolini tanto attesi a fine mese, dove assieme alla robusta tosatura già operata dall'Irpef appaiono le varie perequazioni, le addizionali regionali e le addizionali comunali dell'anno in corso e dell'anno precedente.
Queste detrazioni a pioggia nelle buste paga spiegano la contrazione dei consumi tanto che il calo della produzione industriale nel nostro Paese, pari al 4,4 per cento in gennaio, risulta provocato dal mercato interno e non certo dalle esportazioni. 
E tali cifre fanno anche capire perché sia in corso - e la tendenza e' rilevata da tutte le case di sondaggi - un impoverimento progressivo della classe media, tale da fare scivolare molti verso la povertà.
Occorre perciò offrire adesso un prospettiva tale da rasserenare gli animi per il futuro, ed evitare così il conflitto o addirittura lo scontro sociale. 
Come scrive Il Sole 24 Ore, "un futuro di crescita e modernità", ancora da conquistare si', ma sopratutto ancora da delineare. La magica parola "sviluppo", alla quale tutti si riferiscono ma nessuno sa in realtà che fattezze abbia, la magica formula della "crescita dell'economia" deve essere infatti formulata da zero. 
E il governo dei professori dovrà tirare fuori al più presto questa carta, invocata a più voci dal cosiddetto schieramento politico che resta l'unico punto di contatto con le speranze e le attese della gente. 
E la gente si aspetta che venga finalmente riaperto il rubinetto del credito da parte delle banche verso le famiglie e le imprese. Prima tutto ciò si tradurrà in realtà e prima ritornerà il filo di fiducia necessario verso un futuro ancora oscuro e indistinto.

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