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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Ma guarda un pò


  

LA GOLDMAN SACHS (PADRONA DEL NOSTRO GOVERNO) HA FATTO AFFARI GRAZIE AL TRADING DEI SUOI COMPARI

  


Sempre lo zampino delle grandi banche d'affari americane nelle turbolenze che stanno caratteriz-zando l'andamento del mercato dei titoli di Stato (spread) e le ultime sedute di Borsa.
Secondo quanto spiegano alcuni operatori ad Affari, oltre a JP Morgan, anche Goldman Sachs infat-ti si sarebbe mossa sui credit default swap (Cds) di alcuni titoli di Paesi dell'Eurozona, scommetten-do sul peggioramento della situazione e poi guadagnando attraverso la vendita delle polizze anti-default a un prezzo più alto.

Il movimentismo delle reginette di Wall Street ha spaventato alcuni operatori finanziari che hanno iniziato vendere Btp, Bonos e titoli bancari in Borsa. 
La "balena bianca" della City londinese ovvero il trader London-based francese Bruno Michel Iksil di JPMorgan che ultimamente sarebbe entrato sul mercato con un esposizione talmente rilevante da smuovere e distorcere i prezzi dei derivati a copertura di un default, sarebbe dunque in buona compagnia di un pari grado, ma della concorrente Goldman Sachs. Banca che, in passato, ha costruito molto delle sue fortune proprio sul trading sui derivati.

fonte: affaritaliani.libero.it

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