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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Articolo del Giornale di Vicenza sul caso nomadi di Schio

Proteste dal Pdl cittadino, Alex Cioni: "Questi sono i risultati del pseudo progetto educativo e del fantomatico quanto velleitario percorso di integrazione tanto caro al centro-sinistra scledense"
I DUE NOMADI ERANO FURIE SCATENATE
«Non è vero che tutti sono rimasti a guardare. Io sono intervenuta a soccorso dell'automobilista picchiato dai due nomadi nella notte di sabato scorso. Erano pazzi scatenati e mi hanno minacciata».
Vanessa contesta la versione dei fatti, riportata anche dal leghista Valter Orsi, secondo la quale nessun testimone sia intervenuto sabato notte a Torrebelvicino per strappare il quarantenne scledense dalla furia dei due giovani che avevano appena distrutto la Bmw contro un muro dopo aver tentato di mandarlo fuori strada: 
«È stata una brutta esperienza - racconta Vanessa - e mi sono accorta dopo quanto ho rischiato. Quando si sono resi conto che volevamo chiamare i carabinieri, hanno minacciato tutti».La vittima è finita in ospedale con il naso rotto, dopo che era stato al centro di un allucinante inseguimento, con tentativo di speronamento, solo perchè in precedenza, a Schio, aveva fatto i fari alla Bmw che era sbucata improvvisamente dal Caile ad alta velocità.


Anche un'altra persona che avrebbe tentato di frapporsi fra la coppia e l'aggredito, avrebbe rimediato un pugno. Il guidatore, G.H., 20 anni, è risultato positivo all'alcol test con conseguente patente ritirata e vettura, peraltro mezza distrutta dall'impatto col muro, posta sequestro.

Nell'impatto i due nomadi non hanno riportato ferite ma è stata la successiva aggressione al quarantenne, che si era fermato per soccorrerli, a terrorizzare chi ha tentato di intervenire. I carabinieri, quando sono giunti sul posto, sono riusciti a calmare gli animi ma hanno proceduto nei confronti del giovane solo per reati legati alla guida in stato di ubriachezza. 

Per ora non è stata formalizzata denuncia per l'aggressione e per i danni riportati dall'altra auto ma per questo ci sono 90 giorni di tempo. Un episodio che ha avuto vasta eco in quel di Schio, visto che i protagonisti sono componenti di una delle famiglie coinvolte in un progetto comunale di inserimento sociale. «Un episodio che è grave e che sarebbe stato grave qualunque fossero stati la nazionalità, l'origine, il nome o il colore di chi l'ha commesso - commenta l'assessore alla famiglia, Antonietta Martino - Chi ha sbagliato se ne assumerà la responsabilità perché, ed è sempre stato così, le regole sono uguali per tutti». Il leghista Valter Orsi rettifica il tiro di ieri: «Anch'io ho ricevuto segnalazioni che qualcuno ha provato a soccorrere la vittima e mi dispiace di aver accusato in tal senso i testimoni. Tuttavia, in queste occasioni, bisognerà imparare ad essere comunità, a far gruppo per difendersi». 

Proteste anche da parte del Pdl: «Questi sono i risultati del pseudo progetto educativo e del fantomatico quanto velleitario percorso di integrazione tanto caro al centro-sinistra scledense - afferma il coordinatore vicario, Alex Cioni. Se verrà confermato il coinvolgimento di elementi della famiglia nomade è indispensabile che l'Amministrazione comunale valuti seriamente l'opportunità di chiudere questa esperienza.». M.SAR. 



da www.ilgiornaledivicenza.it

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