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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

L'Europa non può sbilanciarsi sull'asse franco-tedesco

 
CRISI ECONOMICA: SERVE UNO SCATTO DELL'EUROPA

Nel breve periodo i segnali dell’economia sono assai drammatici. 
Si potrebbe parlare di stagflazione, vale a dire una fase di stagnazione più una inflazione (appunto stag-flazione) che è non è a due cifre come negli anni Ottanta ma che resta ben superiore alla media europea.
Da 15 anni non cresciamo, abbiamo perso 30 punti nella classifica di competitività rispetto alla Germania. La perdita della competitività incide sulla crescita: l’export tiene, ma la domanda interna è in calo preoccupante e quindi anche la produzione industriale.
La manovre restrittive pesano sulle tasche dei cittadini. Considerato che a breve termine il potere d’acquisto non potrà riprendersi, il rischio gravissimo che corriamo è quello di avvitarci su noi stessi, come la Grecia. 
Per questo molti economisti condividono oggi l’idea secondo cui in assenza di una politica europea di crescita - il che significherebbe una politica anche di bilancio più attenta alle esigenze di tutti i Paesi e non della sola Germania, e in cui gli “eurobond” possono finalmente finanziare gli investimenti - non si fa molta strada.
Da questo punto di vista, serve anche una presa di coscienza della Germania che avendo un cronico surplus della bilancia commerciale, deve dare un impulso alla crescita europea attraverso una politica espansiva e più generosa verso gli altri partners.

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