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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Zone industriali sempre più deserte


INDUSTRIA, ORA E' ALLARME ROSSO

E’ allarme rosso per l’industria italiana. Il dato Istat sugli ordinativi nel mese di aprile fa segnare un -12,3% rispetto ad un anno fa. 
E’ ben più preoccupante di quel -9,2% riferito alla produzione, reso noto a maggio e fotografia statica di un calo acquisito e previsto, anche se non in questa ampiezza, tale da confermare la pesantezza di una recessione che ci mette in coda all’Euroclub, addirittura dietro alla Spagna e al Portogallo.
Il crollo del portafoglio ordini ci proietta invece nel domani, ci dice che c’è meno fieno in cascina per il futuro, che la domanda di prodotti italiani langue e si affievolisce, che la produzione anche in queste ore sta segnando il passo, che non soltanto i consumi interni hanno il freno tirato (tasse, tasse, tasse) ma che anche l’export - finora unico motivo di soddisfazione - ha il fiato corto.
Il fatturato di aprile indica un -4,1%, dato che è il combinato disposto di un calo del 7% del mercato interno e di un ormai esiguo +2,6% di quello estero. Quest’ultimo certo addebitabile anche alla guerra dei prezzi e alla rinuncia da parte degli imprenditori a margini di redditività sui prodotti pur di mantenere i clienti acquisiti o di conquistare nuovi mercati, ma comunque indice di maggiore difficoltà competitiva della nostra industria. Che in Europa è quella che paga più tasse in assoluto e ancor di più ora che l’Imu si abbatte, pesante come una tagliola, sugli utili delle imprese.

Il portafoglio ordini, con ricadute pesanti sull’occupazione, è dunque la cartina di tornasole di quello che ci aspetta se il governo non si affretta a dare benzina alla crescita. 
E purtroppo le risorse per comprarla sono ridotte al lumicino, se è vero come è vero che 79 degli 80 miliardi delle misure messe in campo dal governo sono soltanto sulla carta. E non è carta moneta. 
Il Matrtinale del 22 giungo

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