Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

La delocalizzazione è un tradimento verso l''Italia

BERLATO(PDL/PPE): BENE INTERNAZIONALIZZARE MA NON SIANO I LAVORATORI ITALIANI A PAGARNE IL COSTO


Giovedì la città di Vicenza ospiterà un incontro pubblico promosso da Confindustria Vicenza dal titolo “Serbia e Repubblica Srpska: dove internazionalizzarsi costa poco e promette molto".
“Incoraggiare valorizzando la rete commerciale tra l’Italia e la Serbia è un’operazione che rientra in un consolidato e storico rapporto tra le due nazioni, bene fa quindi la Regione Veneto a proseguire su questa strada” dichiara l’on. Sergio Berlato, Coordinatore del Popolo della Libertà della Provincia di Vicenza che prosegue però manifestando “una certa preoccupazione per quanto riguarda il tema del convegno, alla luce anche della decisione della Omsa di proprietà della Golden Lady Company di chiudere lo stabilimento faentino per trasferire la produzione in Serbia lasciando a casa 350 lavoratrici.”
“L’Omsa è solo l’ultima delle aziende italiane che in Serbia hanno trovato la loro Colorado – spiega – Berlato - lì i lavoratori costano poco più di 200 euro al mese, tra l’altro ammortizzati nei primi anni dal contributo statale del governo Serbo. Nel frattempo – prosegue il parlamentare europeo – i costi sociali dei licenziamenti ricadono interamente sui contribuenti italiani.”.
“Francamente- conclude Berlato - pensare di difendere il “Made in Italy” facendo l’apologia delle delocalizzazioni industriali, è un esercizio di retorica che mi risulta difficile difendere, soprattutto perché siamo nel mezzo di una crisi economica dai costi sociali molto alti, e poi perché è evidente a tutti che le delocalizzazioni non tutelano gli interessi nazionali e nel contempo svalutano lo stesso marchio “made in Italy” .”

Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

Articoli più letto dell'ultimo mese