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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Vogliono un'Italia debole per colonizzarla meglio

COLPIRONO IL CAVALIERE PER COLPIRE L'ITALIA (ORA LO DICE ANCHE MONTI)
Nello stesso giorno in cui il Corsera annuncia che Berlusconi tornerebbe a candidarsi nel 2013, il premier Monti, a sorpresa, proclama che Berlusconi era stato messo all’angolo e quasi umiliato da Francia e Germania che pretendevano che consegnasse nelle loro mani la gestione della politica economica italiana e quindi le nostre risorse e i nostri destini. 
Pur di non cedere a questi diktat e sotto il bombardamento a tappeto degli speculatori sui nostri titoli, funzionale a indebolire la sua posizione e costringerlo a cedere, Berlusconi avrebbe preferito farsi da parte. 
Detto da Monti, al netto di un’esperienza di otto mesi sul seggio periglioso che gli italiani avevano affidato allo stesso Berlusconi, ha un peso. Innanzitutto significa che l’ostilità di Francia e Germania -– allora governate da esponenti di centrodestra e membri del Ppe – non era diretta contro il governo italiano, bensì contro l’Italia. 
Come abbiamo sempre sostenuto è l’Italia, con le sue risorse e le sue potenzialità che fa contemporaneamente gola e paura alle economie più forti dell’Unione. Se fossimo forti politicamente saremmo un competitor con cui fare i conti, deboli come ci ostiniamo a essere siamo terra di conquista.

Marcello de Angelis
direttore de Il Secolo d'Italia

P.s. Oltre alla lettura che ne ha dato il direttore del Secolo, è verosimile che Monti con le sue esternazioni abbia voluto lanciare un messaggio altrettanto chiaro. Della serie: solo lui può farsi rispettare in Europa ed evitare figuracce alla nazione (smentendo così le sue precedenti dichiarazioni di una indisponibilità a candidarsi l'anno venturo). Un'affermazione, è un'altra lettura che si può dare, rivolta  ad affievolire le ambizioni del Cav. di rimettersi in prima fila per guidare il centro-destra alle prossime elezioni politiche.

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