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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Tacete! Lo spread vi ascolta

E’ VIETATO CRITICARE IL GOVERNO ALTRIMENTI LO SPREAD SALE. UNA REGOLA CHE NON VALEVA PER BERLUSCONI
"Lo spread rimane a livelli preoccupanti e non c'è motivo di pensare che andrà meglio domani - spiega l'on. Sergio Berlato - al punto che se dovessimo ascoltare le parole del Capo del governo Mario Monti dovremmo zittirci e congelare ogni critica nei suoi confronti. 
Ma è una condizione che definire bizzarra è poco, d'altronde - continua il Coordinatore provinciale del PDL di Vicenza - solo un anno fa la responsabilità dell'impennata dello spread veniva addossata tutta al governo Berlusconi, mentre la gran parte degli opinionisti che oggi riempiono le pagine dei giornali nazionali santificando il premier, concordavano che solo con le dimissioni di Berlusconi l'Italia avrebbe guadagnato fiducia e credibilità agli occhi rigorosi ed integerrimi dei mercati finanziari.
Vorremmo non essere portati a pensare - conclude il Deputato europeo - che i mercati finanziari siano intenzionati a non mollare la stretta del cappio per condizionare le scelte che le compagini politiche dovranno assumere in previsione del termine della Legislatura".

Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

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