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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Tacete! Lo spread vi ascolta

E’ VIETATO CRITICARE IL GOVERNO ALTRIMENTI LO SPREAD SALE. UNA REGOLA CHE NON VALEVA PER BERLUSCONI
"Lo spread rimane a livelli preoccupanti e non c'è motivo di pensare che andrà meglio domani - spiega l'on. Sergio Berlato - al punto che se dovessimo ascoltare le parole del Capo del governo Mario Monti dovremmo zittirci e congelare ogni critica nei suoi confronti. 
Ma è una condizione che definire bizzarra è poco, d'altronde - continua il Coordinatore provinciale del PDL di Vicenza - solo un anno fa la responsabilità dell'impennata dello spread veniva addossata tutta al governo Berlusconi, mentre la gran parte degli opinionisti che oggi riempiono le pagine dei giornali nazionali santificando il premier, concordavano che solo con le dimissioni di Berlusconi l'Italia avrebbe guadagnato fiducia e credibilità agli occhi rigorosi ed integerrimi dei mercati finanziari.
Vorremmo non essere portati a pensare - conclude il Deputato europeo - che i mercati finanziari siano intenzionati a non mollare la stretta del cappio per condizionare le scelte che le compagini politiche dovranno assumere in previsione del termine della Legislatura".

Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

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