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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Tirannia e finanza. L'Italia al rango di bidonville?

SE LO SPREAD E SPECULAZIONE, I SACRIFICI RICHIESTI AGLI ITALIANI RISCHIANO DI ESSERE INUTILI
Per quanto riguarda lo Spread la settimana scorsa Bankitalia e altri analisti si sono resi conto che di 500 punti, 200 sono determinati dalle situazioni intrinseche del nostro Paese, ma più della metà rientrano nella speculazione intenzionale.
La rivelazione del presidente di Confindustria non sorprende più di tanto, del resto sono mesi che denunciamo il carattere espressamente speculativo del circuito finanziario (anglofono) internazionale, il cui ruolo, oramai completamente autoreferenziale, si è slegato dai dinamismi virtuosi dell’economia reale.
Le parole di Squinzi confermano le nostre preoccupazioni. Com'è possibile continuare a chiedere sacrifici agli italiani  senza che nel contempo i cosiddetti mercati e le agenzie finanziarie ad essi collegati ci diano un momento di respiro?
Abbiamo l’impressione che l’operazione speculativa dei mercati azionari sia diretta a indebolire ulteriormente il sistema economico italiano ( e nel complesso l'Euro) per minarne la già precaria sovranità nazionale, in un contesto regionale in cui il declino di tutta l’area del mediterraneo ci sta relegando ad un ruolo talmente marginale da portarci a diventare nel breve periodo la periferia dell’Europa, quando l’Europa stessa non è più il centro gravitazionale del pianeta.
Nel frattempo, dopo aver messo in ginocchio la Grecia, l’attacco finanziario non da segni di cedimento puntando su Spagna e Italia, dritto così al cuore della Zona Euro, con l’obiettivo non tanto nascosto di una spaccatura dell’Europa in due macrozone. E c'è chi disquisisce dei matrimoni gay o della Minetti. Mah!

Alex Cioni

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