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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

La crisi economica nasce dalle grave responsabilità del sistema bancario

 

UNA FAVOLA CHE GRIDA VENDETTA, LE BANCHE NON HANNO COLPE
 

Nel dorato mondo delle banche può accadere di tutto. L'amministratore delegato del secondo istituto bancario del Regno Unito, tale Diamond, è sotto accusa della magistratura britannica per avere manipolato il Libor, il tasso d'interesse che regola tutte le transazioni tra banche. Ovviamente a favore non solo del proprio istituto, la famosa Barclays Bank, ma anche di se stesso. Il tutto è avvenuto dopo avere incassato stipendi e prebende per circa 150 milioni di euro negli ultimi 5 anni.
Il caso riporta l'attenzione generale sul mondo delle banche che è al centro della grande crisi finanziaria globale ma che continua a non pagare dazio. Se guardiamo per esempio all'Italia, è prevalsa la versione delle colpe del sistema politico, indicato come la fonte principale dello spreco. Eppure, la crisi mondiale nasce proprio dalle banche, da quei famosi "derivati", una sorta di strumenti finanziari "salsiccia" nei quali venivano stipati pochi prodotti validi e più reclamizzati, assieme a tantissimi altri inconsistenti, privi di valore, spesso disegnati soltanto sulla carta, i cosiddetti prodotti "avvelenati".
Da qui e dai mutui immobiliari che i "derivati" sopratutto negli Stati Uniti sostenevano, è nata la catena di dissesti che poi è degenerata in crisi. Il caso della grande banca d'affari Lehman Brothers, che purtroppo lo Stato federale americano ha lasciato Improvvidamente fallire, ha costituito l'acme di questa crisi internazionale, il punto vero di non ritorno.

Altroché gli sprechi delle auto blu, certo deplorevoli ma non decisivi: le speculazioni delle banche hanno portato anche l'economia quotidiana, reale, quella vera delle famiglie e delle imprese, alla rovina. E non si è potuto più di tanto colpire le cause della crisi, perché le banche detengono in pancia, ovvero nelle loro casseforti, la ricchezza di tutti: da qui il meccanismo di protezione e di salvataggio del quale hanno potuto godere e godono finora.
Ecco perché oggi si pensa a tagliare stipendi e personale, si blocca il ricambio ovvero il turnover dei dipendenti, si pensa a eliminare ospedali definiti inutili e ad accorpare province definite in esubero, si usano le forbici ovunque e con poca pietà nel nome sacrale del rigore ma le banche restano li' potenti come prima. E tutti finiscono per dimenticare che le lacrime e sangue derivano proprio da loro, dalle loro speculazioni. E che proprio in quello stesso sistema bancario viene alimentata tuttora la speculazione che fa tremare i debiti sovrani degli Stati e le speranze e i desideri dei cittadini. 

Il Mattinale

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