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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Berlato vs Variati su zingari

BERLATO REPLICA A VARIATI: FAR LAVORARE GLI ZINGARI E’ UNA BARZELLETTA

Non si esaurisce la polemica sulle bollette pagate dal Comune di Vicenza agli zingari residenti nei campi della città. Il sindaco Achille Variati ha replicato stizzito alle parole dell'eurodeputato Sergio Berlato spiegando che "farà lavorare i nomadi".
"Rispedisco al mittente l'invito del sindaco di vergognarmi per aver affermato che non avrei speso un euro per queste comunità, se non dopo aver aiutato adeguatamente le famiglie dei cittadini vicentini in difficoltà - attacca Berlato. Paragonare gli aiuti sociali che vengono elargiti per i vicentini autoctoni a quelli regalati agli zingari è una forzatura francamente fuori luogo. 
E' vero che di fronte alla legge siamo tecnicamente tutti uguali ma non mi sembra che lo stesso principio valga per quei soggetti residenti nei campi il cui sostentamento è notoriamente di dubbia natura - continua l'eurodeputato vicentino. Oltretutto non sono nemmeno nomadi dal momento che la gran parte di questi è oramai costituita da soggetti stanziali".
Nell'ambito delle proprie competenze gli enti locali sostengono, con idonei interventi e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, i nuclei famigliari a rischio, al fine di prevenire l'abbandono dei minori e di consentire agli stessi di essere educati nell'ambito della propria famiglia.
L'on. Sergio Berlato, nel sottolineare che "le colpe dei padri non possono ricadere sui figli" pone all'Amministrazione Variati un interrogativo chiaro per sapere se "oltre a pagare le bollette dal Comune qualcuno si è preoccupato di verificare se tutti i bambini dei campi della città frequentano regolarmente gli istituti scolastici e se il contesto famigliare in cui crescono garantisce a loro un percorso educativo sufficientemente virtuoso".

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