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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

No campo nomadi in via Muggia

ALEX CIONI E MATTIA IERARDI (FDI-AN VICENZA): VARIATI SIA UMILE E TENGA CONTO DELLE MOTIVAZONI A MONTE DELLA PROTESTA DEI RESIDENTI

Anche Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale è intenzionata a partecipare alla fiaccolata di mercoledì sera per protestare contro la scelta dell’Amministrazione comunale di trasferire gli zingari all’interno dell’ex caserma della polizia stradale in via Muggia .

“Ci saremo per affiancare e supportare concretamente, anche se in punta di piedi – ci tengono a sottolineare Alex Cioni e Mattia Ierardi del costituente coordinamento provinciale di FdI-An –, la legittima protesta dei residenti e per sancire un principio banale che non può essere strumentalizzato ideologicamente per fini di bassa partigianeria come fa sistematicamente la galassia più o meno arcobaleno della sinistra: la libertà di opinione”.

“Non vogliamo avere nulla a che vedere con taluni becere forme di intolleranza e di razzismo" – continuano i due esponenti del partito di Giorgia Meloni – "le quali, casomai, a volte sono dirette dagli stessi elementi della comunità Rom o Sinti verso gli italiani autoctoni", ma - spiegano a scanso di equivoci -  "intendiamo riportare nel  giusto binario una protesta che è legittima ma che non deve degenerare in inutili provocazioni dato che a rimetterci sarebbero prima di altri i cittadini interessati dalla questione”.

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