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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Una rivoluzione culturale come genesi di un fronte nazionale di libertà

DESTRE E NON DA RIFONDARE

Per come la si pensi questo è un documento da leggere perché esamina con lucidità la situazione politica e socio-economica di questi ultimi mesi, non solo a margine del voto delle elezioni politiche di febbraio da cui è emersa la grave crisi d'identità e politica del centro-destra berlusconiano e di quanto è rimasto della cosiddetta destra radicale, ma da un punto di vista più generale sulla deriva di un'Italia sotto scacco di una minoranza ben organizzata e legata ai poteri forti cosmopoli.
Non solo una fotografia nuda e cruda della situazione italiana ma da questo documento vengono rilanciate delle proposte per "dare o restituire metodo, consapevolezza, strategia, a classi dirigenti da formare; avvicinare tra loro le fasce sociali più attive; creare interrelazioni tra esse e i residui di tutto l’imploso della destra populista, della destra radicale e della sinistra non liberaltrozkista e non parassitaria; offrire soluzioni concrete sia sul piano legislativo sia su quello, più immediato, del come fare, così, ora e senza aiuti dall’alto; essere insomma al tempo stesso think-tank, coordinamento, sinergia e centro d’influenza; questa è una vera e propria rivoluzione culturale possibile e, al tempo stesso, l’embrione di una nuova forza politica che potrà essere solo la risultante e la sintesi di quanto di vivace si sprigioni dagli spezzoni frantumati". 

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