Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Panico a Parigi

IL FRONT NATIONAL PRIMO PARTITO, LE PEN SI PREPARA A GOVERNARE

Il Front National di Le Pen sorpassa il Partito Socialista nei sondaggi per le elezioni europee, salendo al primo posto davanti all’UMP, i piddiellini di Francia. Secondo un sondaggio condotto dalla società YouGov, il partito di Marine Le Pen raccoglie il 19% dei voti, solo un punto dietro, l’UMP (18%). Il Partito Socialista arranca al 15% dei voti, alla pari del Fronte di Sinistra.

E Marine Le Pen è pronta. Il leader del FN ha affermato che nel caso vincesse le elezioni e andasse alla guida della Francia, il suo obiettivo sarà distruggere l’ordine esistente dell’Europa e forzare la rottura dell’Unione monetaria.

Oggi, questa, non è più una prospettiva implausibile. “Non possiamo essere comprati,” ha detto, traboccante di fiducia dopo che il suo partito si è assicurato il 46% del voto al secondo turno, nel terremoto elettorale nelle supplettive di una settimana fa, dove il suo candidato ha asfaltato al primo turno i socialisti nel loro bastione di Villeneuve-sur-Lot.

“L’euro cessa di esistere nel momento in cui Francia lo lascia, è la nostra forza. Che cosa stanno andando a fare, se usciamo dall’euro? Ci inviano i carri armati?”, ha detto in un’intervista concessa al Daily Telegraph presso la sede del Front National, un edificio spoglio e austero in uno dei sobborghi di Parigi, a Nanterre.

“L’Europa è solo un grande bluff. Da un lato c’è l’immenso potere dei popoli sovrani e dall’altro lato solo alcuni tecnocrati,”ha detto.

Per la prima volta, il Front Nazional è testa a testa con i due partiti principali che hanno dominato nel dopoguerra la Francia, socialisti e gollisti. Tutti sono vicini al 21% nei sondaggi nazionali per le elezioni politiche. Ma gli altri calano, il FN è in crescita. Ed è in testa alle preferenze per le elezioni europee del prossimo anno.

Eppure, è il dettaglio della votazione di Villeneuve che ha sconvolto la classe politica. 
I voti sono arrivati dalle zone più rosse, il segno che il FN può diventare il movimento di massa della classe operaia bianca francese, abbandonata dai socialisti frou-frou.

I commentatori hanno cominciato a parlare di “Sinistra-LePenismo”, dimenticando che gli identitari hanno sempre attaccatto banche e capitalismo transfrontaliero. Intanto, un candidato del partito comunista nelle elezioni del 2012, ha disertato e si è unito al campo di Le Pen.

Marine Le Pen ha detto che il suo primo ordine una volta all’Eliseo, sarà l’annuncio di un referendum sull’adesione all’UE. “Fisseremo i punti i punti su cui non ci può essere nessun compromesso. 
Se il risultato delle trattative con l’UE fosse inadeguato, usciremo.” ha detto.

I quattro non negoziabili sono la valuta, il controllo delle frontiere, il primato del diritto francese, e quello che lei chiama “patriottismo economico”, la possibilità di perseguire un “protezionismo intelligente” a salvaguardia del modello sociale. “Non riesco a immaginare una politica economica senza controllo completo della moneta,” ha detto.

Alla domanda se lei intende ritirare immediatamente la Francia dell’euro, ha risposto: “sì, perché l’euro blocca tutte le decisioni economiche. La Francia non è un paese che può accettare la tutela di Bruxelles”.

Ai funzionari sarà detto di elaborare piani per il ritorno del Franco. I leader dell’Eurozona dovranno affrontare una scelta: lavorare con la Francia per una “dissoluzione concertata dell’euro” o impuntarsi e portare ad una fine dis-organizzata e caotica dell’Eurozona.

Il suo progetto è basato su uno studio di economisti della École des Hautes Études a Parigi, guidati dal Professor Jacques Sapir. Nello studio si conclude che Francia, Italia e Spagna beneficerebbero grandemente dall’uscita dall’euro, che ripristinerebbe la competitività del lavoro perduta in anni di depressione economica.

La crisi dell’UEM è strutturale. I paesi europei hanno bisogno di diversi tassi di cambio. “Il Marco aumenterebbe se non fosse per l’euro, e ciò significa che la Germania ha una moneta sottovalutata cronicamente. L’euro è troppo forte per la Francia e si mangia la nostra competitività,”ha detto Marine Le Pen.

“Ci siamo abbandonati ad uno spirito di schiavitù in Francia. Abbiamo dimenticato come condurre, e la nostra voce non si sente più,”ha concluso.

La forza del FN è a memento della demenza politica di G.Fini, il quale aveva sentenziato la fine della destra identitaria a favore di una destra moderna, tipo FLI per intenderci.