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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Nell'anniversario della strage partigiana. Sabato sera la deposizione dei fiori

68° ANNIVERSARIO ECCIDIO DI SCHIO


L'eccidio di Schio è il massacro compiuto nella notte tra il 6 e il 7 luglio 1945 (due mesi dopo la fine della guerra) a Schio da un gruppo formato da partigiani comunisti della Divisione garibaldina "Ateo Garemi" ed agenti della Polizia ausiliaria partigiana (istituita alla fine della guerra e composta da ex partigiani).
Nell'incursione trovarono la morte 54 persone, tra cui 14 donne (la più giovane aveva 16 anni) e ne vennero ferite numerose altre. Alcuni detenuti, coperti dai corpi dei caduti, si salvarono indenni. I soccorritori quando giunsero trovarono il sangue che colava sulla scala, sul cortile e arrivava fino sulla strada.
Leggi la cronaca di quei giorni

La Comunità militante scledense come ogni anno ricorda le vittime di una strage per decenni dimenticata e lasciata volutamente nell'oblio per scelta delle autorità politiche cittadine.
L'eccidio delle carceri scledensi è stata una strage compiuta in coerenza con il clima di terrore voluto dalle bande partigiane comuniste che in quei mesi spadroneggiavano in tutto il nord Italia.
A 68 anni di distanza, Noi crediamo in una pacificazione che sia coerente e rispettosa della memoria di tutte le parti che in quei mesi si sono combattute in una guerra civile sanguinosa.
Davanti a quel portone vogliamo lasciare un ricordo, una breve riflessione in memoria di quelle donne e di quegli uomini massacrati dalla cultura dell’odio.
Ci fermeremo a riflettere con gli occhi che guardano al presente e con lo spirito rivolto al futuro perché la nostra viva e sincera speranza è che si apra una nuova stagione realmente fondata sul rispetto reciproco e da una ritrovata coscienza nazionale. L'Italia di oggi ha troppi problemi e troppi nemici per continuare a dividersi secondo logiche partigiane e strumentali.


Comunità Militante Schio