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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

L'equità sociale della sinistra


TUTTE LE TASSE IMPOSTE DALLA SINISTRA 
"Non lascerò il Paese alla sinistra, statene certi": è l'impegno di Silvio Berlusconi per salvare l'Italia da un declino al quale molti sembrano già rassegnati. Un impegno legato ad una promessa immediata: l'abolizione dell'Imu. La tassa sulla prima casa, un bene primario, è la più odiosa (e la più salata) di tutte. 
Ma non è certo la sola tassa "rossa", perché tra Ulivo e Unione, tra Amato, Visco e Padoa Schioppa, la sinistra quando è stata al governo si è inventata 67 balzelli in 15 anni.
Si iniziò con il prelievo forzoso del 6 per mille sui conti correnti, notturno e retroattivo, voluto da Giuliano Amato nel 1992, per passare all'eurotassa di Romano Prodi come pedaggio per entrare in Europa (restituita al 60 per cento ma solo per finta: al suo posto arrivarono due addizionali Irpef). 
Nel 1998 Vincenzo Visco introdusse l'Irap per coprire le spese sanitarie: anziché ridurre gli sprechi, i cui effetti durano fino ad oggi, vennero bastonate le imprese e il lavoro per finanziare un sistema costoso e inefficiente. 
E ora per le regioni in deficit sanitario oltre al danno c'è la beffa dell'aumento delle addizionali Irpef e, appunto, Irap. 
La tassa di successione, ribattezzata con macabro humour "dichiarazione sul trasferimento a causa di morte" andò nuovamente a colpire diritta i beni oltre i 250 mila euro, in pratica tutte le case. Quindi le tasse di scopo e l'immediato aumento delle aliquote fiscali, che nel nostro governo 2001-2006 avevamo ridotto: fu la stangata estiva del decreto Visco-Bersani, che colpì anche il Tfr dei lavoratori, le partite Iva, i precari.
Ora la sinistra è nuovamente assetata di tasse, nonostante il governo Monti abbia portato la pressione fiscale oltre il 45 per cento. 
E dunque ha come primo punto del programma la patrimoniale, che dovrebbe taglieggiare indifferentemente case (di nuovo!) e risparmi. 
E qui attenti all'imbroglio: Bersani e la Cgil parlano di tassa straordinaria sui "grandi patrimoni", omettendo di dire che sommando immobili e risparmi nessuna famiglia si salverebbe, neppure quelle a reddito più basso. 
Ma Nichi Vendola di patrimoniali ne vuole addirittura tre: due straordinarie del 5 e del 10 per cento sui risparmi, ed una fissa del 5 per mille sui "ricchi". 
Cioè, nelle intenzioni della sinistra, su tutti. Alle quali si aggiungerebbe la Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie, che è una fissa di Bersani. Una spremitura colossale, che metterebbe l'Italia in ginocchio ancora più di adesso, e farebbe fuggire definitivamente i capitali, e quindi il lavoro.
Non solo. Uno Stato di polizia tributaria, nel quale dovremmo trasformarci in delatori, e non certo gli evasori (che per non pagare le tasse hanno ben altri mezzi) ma tutti i cittadini vivrebbero con l'incubo che i loro consumi domestici, perfino spese come quelle per la scuola e la salute, diventino pretesto per ispezioni fiscali e richieste perentorie di nuove tasse. Ecco il futuro che ci aspetta se vincono loro.

Il Mattinale del 17.09.12

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