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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Mammoni o vittime degli errori dei padri?

ON.SERGIO BERLATO: LA FAMIGLIA E’ UN AMMORTIZZATORE SOCIALE MA BISOGNA AIUTARE I GIOVANI A CREDERE NEL FUTURO
Da un'analisi della Coldiretti/Censis emerge l'importanza sempre più marcata del welfare familiare. Fra i giovani fra i 18 e i 29 anni quasi i due terzi vivono con i parenti ma la tendenza riguarda anche età comprese tra i 30 e i 65 anni.
"Viviamo in un contesto socio-economico particolarmente difficile le cui scelte errate del passato stanno ricadendo sulla testa delle nuove generazioni". Commenta così i risultati del rapporto il Coordinatore provinciale del PDL di Vicenza Sergio Berlato.
"La globalizzazione economica prima e la crisi finanziaria ed economica poi, hanno reso ancora più incerto e precario il futuro dei giovani, perciò è evidente l'importanza del ruolo di ammortizzatore sociale assunto dalle famiglie italiane".
Nei mesi scorsi alcuni esponenti del Governo hanno accusato i giovani italiani di "chiusura mentale" e di essere dei "mammoni" tuttavia, secondo Berlato "è sbagliato ridurre l'analisi ad un aspetto socioculturale che effettivamente caratterizza il nostro Paese perché attualmente, coi problemi che conosciamo, rimanere in casa è diventata una necessità per molti giovani".
La congiuntura economica rende le cose ancora più complicate ma l'europarlamentare vicentino ritiene che "sia impensabile di uscirne senza che i giovani tornino al centro delle dinamiche legate al mondo del lavoro, perché - conclude - uno Stato che non investe nei giovani è destinato a creare le condizioni di un inesorabile declino, non solo economico ma anche culturale della nazione".

Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

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