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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Febbre da gioco


 
LIMITARE IL GIOCO D’AZZARDO DEVE ESSERE UNA PRIORITA’ DELLO STATO PER TUTELARE LE PERSONE PIU ESPOSTE AL DISAGIO SOCIALE
“Bisogna liberare il campo dall’ipocrisia per affrontare la questione del gioco d’azzardo, di cui il decreto Balduzzi ha il merito aver avviato una discussione, tentando di porre un po’ d’ordine ad una legislazione piegata negli anni scorsi alla deregolamentazione” – spiega il Deputato italiano al parlamento europeo Sergio Berlato.
L’Italia pare sia divenuta la nazione in Europa con il più grande giro d’affari derivante dal gioco d’azzardo: “Lo si può considerare un paradosso durante un periodo di crisi economica – sostiene Berlato - in realtà non è così, perché è proprio la disperazione a traghettare le persone più esposte al disagio sociale ad affidarsi ad un jackpot milionario”.
I dati  dell’AAMS, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, non lasciano spazio a dubbi: Nel 2011 i soldi raccolti attorno al gioco d’azzardo sono stati di quasi 80 miliardi di euro, vale a dire a circa il 5% del Prodotto Interno Lordo nazionale. Il 56,3% del fatturato totale è stato raccolto da slot machine e video-lotterie, mentre il 12,7% dai Gratta e Vinci, l’8,5% dal Lotto, il 4,9% dalle scommesse sportive, il 3% dal Superenalotto. Ciò che rimane riguarda le sale bingo e le scommesse ippiche.
“La febbre da gioco sta assumendo i connotati di una emergenza nazionale, - continua l’europarlamentare vicentino - tant’è che in molti casi è divenuta una vera e propria patologia. Per questa ragione è determinate che lo Stato agisca con risolutezza per tutelare le persone più vulnerabili anche se questo comporterà una perdita per le casse statali. Quindi la questione è molto più complessa rispetto alle distanze dalle scuole per aprire le sale giochi, visto che ormai è diventato facilissimo trovare qualsiasi tipo di gioco anche nel bar o nella tabaccheria sotto casa”.
Per il Coordinatore del PDL vicentino la priorità è una sola: “Tutelare quei cittadini che a causa della crisi sono più esposti al rischio di cadere nella trappola del gioco d’azzardo”.


Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

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