Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Febbre da gioco


 
LIMITARE IL GIOCO D’AZZARDO DEVE ESSERE UNA PRIORITA’ DELLO STATO PER TUTELARE LE PERSONE PIU ESPOSTE AL DISAGIO SOCIALE
“Bisogna liberare il campo dall’ipocrisia per affrontare la questione del gioco d’azzardo, di cui il decreto Balduzzi ha il merito aver avviato una discussione, tentando di porre un po’ d’ordine ad una legislazione piegata negli anni scorsi alla deregolamentazione” – spiega il Deputato italiano al parlamento europeo Sergio Berlato.
L’Italia pare sia divenuta la nazione in Europa con il più grande giro d’affari derivante dal gioco d’azzardo: “Lo si può considerare un paradosso durante un periodo di crisi economica – sostiene Berlato - in realtà non è così, perché è proprio la disperazione a traghettare le persone più esposte al disagio sociale ad affidarsi ad un jackpot milionario”.
I dati  dell’AAMS, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, non lasciano spazio a dubbi: Nel 2011 i soldi raccolti attorno al gioco d’azzardo sono stati di quasi 80 miliardi di euro, vale a dire a circa il 5% del Prodotto Interno Lordo nazionale. Il 56,3% del fatturato totale è stato raccolto da slot machine e video-lotterie, mentre il 12,7% dai Gratta e Vinci, l’8,5% dal Lotto, il 4,9% dalle scommesse sportive, il 3% dal Superenalotto. Ciò che rimane riguarda le sale bingo e le scommesse ippiche.
“La febbre da gioco sta assumendo i connotati di una emergenza nazionale, - continua l’europarlamentare vicentino - tant’è che in molti casi è divenuta una vera e propria patologia. Per questa ragione è determinate che lo Stato agisca con risolutezza per tutelare le persone più vulnerabili anche se questo comporterà una perdita per le casse statali. Quindi la questione è molto più complessa rispetto alle distanze dalle scuole per aprire le sale giochi, visto che ormai è diventato facilissimo trovare qualsiasi tipo di gioco anche nel bar o nella tabaccheria sotto casa”.
Per il Coordinatore del PDL vicentino la priorità è una sola: “Tutelare quei cittadini che a causa della crisi sono più esposti al rischio di cadere nella trappola del gioco d’azzardo”.


Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

Articoli più letto dell'ultimo mese