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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Febbre da gioco


 
LIMITARE IL GIOCO D’AZZARDO DEVE ESSERE UNA PRIORITA’ DELLO STATO PER TUTELARE LE PERSONE PIU ESPOSTE AL DISAGIO SOCIALE
“Bisogna liberare il campo dall’ipocrisia per affrontare la questione del gioco d’azzardo, di cui il decreto Balduzzi ha il merito aver avviato una discussione, tentando di porre un po’ d’ordine ad una legislazione piegata negli anni scorsi alla deregolamentazione” – spiega il Deputato italiano al parlamento europeo Sergio Berlato.
L’Italia pare sia divenuta la nazione in Europa con il più grande giro d’affari derivante dal gioco d’azzardo: “Lo si può considerare un paradosso durante un periodo di crisi economica – sostiene Berlato - in realtà non è così, perché è proprio la disperazione a traghettare le persone più esposte al disagio sociale ad affidarsi ad un jackpot milionario”.
I dati  dell’AAMS, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, non lasciano spazio a dubbi: Nel 2011 i soldi raccolti attorno al gioco d’azzardo sono stati di quasi 80 miliardi di euro, vale a dire a circa il 5% del Prodotto Interno Lordo nazionale. Il 56,3% del fatturato totale è stato raccolto da slot machine e video-lotterie, mentre il 12,7% dai Gratta e Vinci, l’8,5% dal Lotto, il 4,9% dalle scommesse sportive, il 3% dal Superenalotto. Ciò che rimane riguarda le sale bingo e le scommesse ippiche.
“La febbre da gioco sta assumendo i connotati di una emergenza nazionale, - continua l’europarlamentare vicentino - tant’è che in molti casi è divenuta una vera e propria patologia. Per questa ragione è determinate che lo Stato agisca con risolutezza per tutelare le persone più vulnerabili anche se questo comporterà una perdita per le casse statali. Quindi la questione è molto più complessa rispetto alle distanze dalle scuole per aprire le sale giochi, visto che ormai è diventato facilissimo trovare qualsiasi tipo di gioco anche nel bar o nella tabaccheria sotto casa”.
Per il Coordinatore del PDL vicentino la priorità è una sola: “Tutelare quei cittadini che a causa della crisi sono più esposti al rischio di cadere nella trappola del gioco d’azzardo”.


Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

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