Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA E ALL'ODIO SU FACEBOOK. CONSIGLIERE COMUNALE DI SCHIO PRESENTA DENUNCIA AI CARABINIERI. NELLA DENUNCIA SEGNALATI ANCHE GLI AMMINISTRATORI DELLA PAGINA DI SCHIO ANTIFASCISTA PRESUMIBILMENTE COLLEGATI ALLA SINISTRA ANTAGONISTA DEL CENTRO SOCIALE ARCADIA

Durante il Consiglio comunale di lunedì sera, uno sparuto gruppo di attivisti appartenenti alla sinistra antagonista, si è riunito in Piazza Statuto nei pressi del municipio di Schio in conseguenza di un appello alla mobilitazione antifascista diffuso sui social network "Schio antifascista" e Csa Arcadia”.
Sono per l'appunto proprio i social network ad essere presi di mira dal consigliere comunale Alex Cioni il quale, durante la discussione dell'ordine del giorno con il quale veniva proposta una cerimonia istituzionale della Città per commemorare le vittime dell'eccidio partigiano, nel nome dei principi di libertà e di convivenza civile che regolano la vita democratica della nazione, ha accusato gli amministratori della pagina Facebook Schio antifascista di ospitare post e commenti al limite della querela per ingiuria e diffamazione.

Alla luce di alcuni commenti riportati in un post "delirante" di Schio antifascista, diretto a Cioni e all'assessore regionale Elena Donazzan, il capogruppo di PrimaSchio si è recato dai Carabinieri per depositare una querela per istigazione alla violenza e all'odio, in quanto per un valoroso antifascista il consigliere comunale scledense e dovrebbero essere presi a bastonate. Possibilmente quando si trovano da soli.
Nella denuncia Cioni ha indicato anche gli amministratori della pagina Facebook, verosimilmente collegata al centro sociale scledense, in quanto il titolare di un sito internet concorre nel reato con l’autore di un commento penalmente perseguibile se questo ne è venuto a conoscenza ma non ha provveduto a rimuovere tempestivamente il contenuto. “Nella migliore delle ipotesi – spiega il consigliere della civica PrimaSchio - i social network sono diventati uno sfogatoio di cattivo gusto, nella peggiore sono una fogna virtuale dentro la quale sguazzano un esercito di frustrati senza arte né parte”.

Cioni non si scompone più di tanto per gli insulti e le calunnie sui social "ricevuti sistematicamente dai fans di sinistra e dall'universo antifascista", dopodiché - sottolinea - "sarebbe un errore sottovalutare la campagna d'odio aizzata in rete. Questo tipo di comportamenti vanno censurati e sanzionati, da qualsiasi parte provengano. Invece, quando i seminatori d'odio agiscono nel nome dell'antifascismo, a sinistra tendono a tollerarli minimizzando una condotta che invece andrebbe censurata senza alcuna remora. E' evidente - conclude Alex Cioni - che l'inqualificabile politica dei due pesi e due misure, rientra nei fondamentali culturali di base delle sinistre arcobaleno”. 

Articoli più letto dell'ultimo mese