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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

75° ANNIVERSARIO DELL'ECCIDIO DI SCHIO. LE SINISTRE SCENDONO IN PIAZZA PER RINFOCOLARE TENSIONI CHE LA CITTA' STA FATICOSAMENTE TENTANDO DI SANARE/VIDEO

Oggi è il 75° anniversario della strage partigiana compiuta nelle carceri di Schio.
A causa di quell'azione criminale perirono falcidiati dai mitra partigiani 54 persone, tra cui 14 donne e 7 minorenni, mentre 17 rimasero feriti.
Questa sera ci sarà la messa promossa dai famigliari a cui partecipano le autorità civili e militari del territorio e coloro che nel rito religioso colgono l'opportunità per proseguire nel percorso di riconciliazione e concordia cristiana (il Patto di Concordia Civica è altra cosa).
Nel frattempo altre persone saranno in piazza a poche decine di metri tra striscioni e bandiere rosse per inscenare la solita gazzarra in stile antifascista grazie al beneplacito di alcuni funzionari di polizia che per questi signori hanno un evidente occhio di riguardo.
Stasera quindi non ci sarà alcuna contrapposizione ideologica tra opposte fazioni, ma il disperato tentativo di coloro che scendono in piazza di riportare indietro l'orologio del tempo.
Noi, invece, riteniamo doveroso e sacrosanto ricordare le vittime partecipando alla messa deponendo poi un fiore nel luogo dove si compì il crimine.
Gli scledensi devono conoscere il motivo dei disagi che dovranno sopportare questa stasera individuando però i responsabili senza sparare nel mucchio come qualcuno si ostina a fare.
La città è giustamente esausta di queste tensioni ma una santa messa non può essere declinata alla stessa maniera di una sceneggiata di piazza.

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