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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

La disoccupazione aumenta, Monti è una risorsa

STIME COMMISSIONE UE SU ECONOMIA,  LA COMMISSIONE CONFERMA UN ALTRO ANNO DURO PER L’ITALIA
 
La Commissione europea nei giorni scorsi ha pubblicato  le nuove stime sull'economia dell'Eurozona; il lavoro rimane tra le principali preoccupazioni, infatti secondo la Commissione la ripresa dell'Unione europea e dell’intera eurozona sarà tiepida e non inizierà prima del 2014. Per quanto riguarda l'Italia, viene confermata la fase di profonda recessione.
La Commissione ha dovuto rivedere al ribasso le previsioni di crescita per tutta l’Eurozona il che significa che il picco della crisi, a partire dal fronte occupazionale, deve ancora arrivare.
Per l’Italia le previsioni non sono positive tant’è vero che la fiducia espressa dal premier Mario Monti per una graduale ripresa dell’economia nazionale già a partire dal 2013 risulta tutt’altro che reale.
Purtroppo, la fine della stagione depressiva dell’economia italiana non è alle porte e non finirà se non si creeranno le condizioni per un rilancio delle attività produttive anche attraverso la fine della stretta al credito erogato alle imprese.
La politica dell’Ue avrà successo se terrà conto non solo delle richieste di rigore dei bilanci volute dai tedeschi, ma anche di una dimensione solidaristica verso quei Paesi i cui popoli stanno già pagando duramente gli errori di una crisi economica generata in primis dalle cosmopopolite oligarchie dell’alta finanza.
  
Alex Cioni

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