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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

La disoccupazione aumenta, Monti è una risorsa

STIME COMMISSIONE UE SU ECONOMIA,  LA COMMISSIONE CONFERMA UN ALTRO ANNO DURO PER L’ITALIA
 
La Commissione europea nei giorni scorsi ha pubblicato  le nuove stime sull'economia dell'Eurozona; il lavoro rimane tra le principali preoccupazioni, infatti secondo la Commissione la ripresa dell'Unione europea e dell’intera eurozona sarà tiepida e non inizierà prima del 2014. Per quanto riguarda l'Italia, viene confermata la fase di profonda recessione.
La Commissione ha dovuto rivedere al ribasso le previsioni di crescita per tutta l’Eurozona il che significa che il picco della crisi, a partire dal fronte occupazionale, deve ancora arrivare.
Per l’Italia le previsioni non sono positive tant’è vero che la fiducia espressa dal premier Mario Monti per una graduale ripresa dell’economia nazionale già a partire dal 2013 risulta tutt’altro che reale.
Purtroppo, la fine della stagione depressiva dell’economia italiana non è alle porte e non finirà se non si creeranno le condizioni per un rilancio delle attività produttive anche attraverso la fine della stretta al credito erogato alle imprese.
La politica dell’Ue avrà successo se terrà conto non solo delle richieste di rigore dei bilanci volute dai tedeschi, ma anche di una dimensione solidaristica verso quei Paesi i cui popoli stanno già pagando duramente gli errori di una crisi economica generata in primis dalle cosmopopolite oligarchie dell’alta finanza.
  
Alex Cioni

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