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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

La disoccupazione aumenta, Monti è una risorsa

STIME COMMISSIONE UE SU ECONOMIA,  LA COMMISSIONE CONFERMA UN ALTRO ANNO DURO PER L’ITALIA
 
La Commissione europea nei giorni scorsi ha pubblicato  le nuove stime sull'economia dell'Eurozona; il lavoro rimane tra le principali preoccupazioni, infatti secondo la Commissione la ripresa dell'Unione europea e dell’intera eurozona sarà tiepida e non inizierà prima del 2014. Per quanto riguarda l'Italia, viene confermata la fase di profonda recessione.
La Commissione ha dovuto rivedere al ribasso le previsioni di crescita per tutta l’Eurozona il che significa che il picco della crisi, a partire dal fronte occupazionale, deve ancora arrivare.
Per l’Italia le previsioni non sono positive tant’è vero che la fiducia espressa dal premier Mario Monti per una graduale ripresa dell’economia nazionale già a partire dal 2013 risulta tutt’altro che reale.
Purtroppo, la fine della stagione depressiva dell’economia italiana non è alle porte e non finirà se non si creeranno le condizioni per un rilancio delle attività produttive anche attraverso la fine della stretta al credito erogato alle imprese.
La politica dell’Ue avrà successo se terrà conto non solo delle richieste di rigore dei bilanci volute dai tedeschi, ma anche di una dimensione solidaristica verso quei Paesi i cui popoli stanno già pagando duramente gli errori di una crisi economica generata in primis dalle cosmopopolite oligarchie dell’alta finanza.
  
Alex Cioni

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