Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Gli effetti del "Salva Italia" di Monti


SARA' IL NATALE PIU' DURO PER GLI ITALIANI. E I TECNICI NON FANNO NULLA

Mai così giù la fiducia degli italiani nel futuro economico del paese e della famiglia. 
Sotto “quota 85” l’indice del clima di fiducia dei consumatori a novembre, un numero che poco dice in sé, ma che l’Istat decodifica così: “si tratta del dato più basso dal gennaio del 1996, ovvero dall’inizio della serie storica” e la flessione più netta riguarda le attese per il futuro e sulla situazione economica della famiglia. 
Non potrebbe essere diversamente, a fronte dell’accumularsi di notizie deprimenti su disoccupazione, calo verticale del potere d’acquisto delle famiglie e dei consumi, con conseguente crisi del sistema delle imprese.
In altri tempi il mese di novembre apriva la volata agli acquisti di Natale, in questi giorni il mondo del commercio e del turismo si consegna con rassegnazione a festività povere di incassi. 
Secondo Confcommercio le vendite caleranno del 20% rispetto al già critico 2011, con un effetto spalmato su tutti i settori: dal -26% dell’arredamento al -16% dell’abbigliamento e per la prima volta la flessione va a intaccare anche l’alimentare. Per non parlare del settore turismo. “Vacanze di Natale” vale solo come titolo di un film: il 79% degli italiani intervistati da Swg fa sapere che resterà tutto il tempo a casa e in famiglia, solo uno su cinque si prenderà quindi qualche giorno di respiro.
I soldi sono naturalmente il problema, in particolare il fatto che il 90% della tredicesima è già prenotata da uno scomodo coinquilino del bilancio delle famiglie: il Fisco. Il tanto atteso “doppio stipendio” sarà infatti mangiato da Imu, Rc auto, canone Rai, bolli auto/moto e, in aggiunta, da mutui e ratei vari. Adubef e Federconsumatori dicono che in tasca alle famiglie resterà meno di un decimo: 3,2 miliardi su un ‘monte tredicesime’ che sarà di 34,5 miliardi, in calo rispetto all’anno scorso.
L’Agenzia del territorio ha reso noto che l’importo medio della sola Imu si attesta a 761 euro per un ammontare di 18 miliardi. Fatti i calcoli, solo per la casa se ne va più della metà della tredicesima di tutti gli italiani. Poi, naturalmente, c’è il resto da pagare. Regali e vacanze, commercianti e albergatori, anch’essi spolpati dall’Erario, possono aspettare. Intanto Grilli informa che la ripresa partirà nel 2013 mentre Mussari, presidente dei banchieri, dice che l’inizio del nuovo anno non promette nulla di buono. Per sapere chi ha ragione non resta che gettare la monetina. Ad avercela…

- Il Mattinale del 27 novembre -

Articoli più letto dell'ultimo mese