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Sicurezza a Schio, nel 2025 meno furti in casa ma aumentano i furti con destrezza. E sullo spaccio solo 4 denunce/VIDEO

I dati sui reati denunciati a Schio nel 2025 restituiscono un quadro articolato. I delitti complessivi scendono da 1.469 a 1.335 e i furti da 657 a 482. Particolarmente significativo il calo dei furti in abitazione, passati da 183 a 104. (CLICCA QUI PER IL VIDEO) "È un dato positivo e va riconosciuto – afferma Alex Cioni, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Garbin. H o motivo di credere che a questo risultato abbia contribuito anche il lavoro svolto in questi anni con il Controllo di Vicinato, che continua a crescere nei quartieri. Non possiamo attribuirgli da solo il merito, ma sarebbe sbagliato non riconoscere il valore della prevenzione e della collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine." Accanto a questo dato positivo, però, emerge un fenomeno in forte crescita: i furti con destrezza sono passati da 37 a 76 in un solo anno, più che raddoppiando e arrivando a essere oltre quattro volte quelli del 2023, quando erano 18. "Questo dato non può essere sotto...

Schio. Nomina dell’assessore a presidente della Fondazione Teatro Civico: Potrebbe esserci una incompatibilità. FdI, se l’Amministrazione intende gestire direttamente il teatro, abbia il coraggio politico di sciogliere la Fondazione


I
l gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione al sindaco (CLICCA QUI) e ha inviato una segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e alla Prefettura di Vicenza, per chiedere chiarimenti sulla nomina dell’assessore Marco Gianesini a presidente della Fondazione Teatro Civico di Schio.
Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 39/2013, in particolare dall’articolo 13, gli incarichi di presidente o amministratore delegato in enti di diritto privato in controllo pubblico sono incompatibili con la carica di assessore comunale nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. La Fondazione Teatro Civico è chiaramente un ente in controllo pubblico, essendo finanziata per oltre il 50% dal Comune di Schio e con una governance fortemente influenzata dall’Amministrazione comunale.
“Abbiamo chiesto al Sindaco se siano state fatte le opportune verifiche sulla compatibilità della nomina” – afferma Alex Cioni, capogruppo di Fratelli d’Italia. "Tenuto conto della normativa che riteniamo pertinente al caso della nomina di Gianesini, abbiamo ritenuto necessario rivolgerci anche all’ANAC e alla Prefettura per un chiarimento ufficiale. Non si tratta di un atto d’accusa, ma di una doverosa richiesta di approfondimento agli organi competenti”.
Del resto, come ha affermato anche il sindaco Cristina Marigo, il Comune è il primo finanziatore della Fondazione. Di conseguenza, per Fratelli d’Italia, si configura non solo l’incompatibilità sancita dal D.Lgs. 39/2013, ma anche quanto previsto dall’articolo 63 del TUEL, che vieta agli amministratori locali di ricoprire incarichi in enti finanziati dal Comune per oltre il 10% delle loro entrate complessive. Questo articolo di legge rafforzerebbe ulteriormente il dubbio sulla legittimità della nomina fatta dal sindaco.
“Al netto della valutazione giuridica, la scelta del sindaco per noi rimane politicamente sbagliata” - aggiunge Cioni. "Un assessore ha già il compito di indirizzo politico sulla cultura cittadina. Assumere anche la presidenza della Fondazione significa annullare qualsiasi distinzione tra chi amministra e chi gestisce. È legittimo che la Giunta voglia definire le linee di indirizzo della programmazione culturale, ma se l’obiettivo è quello di esercitare un controllo diretto sulla gestione del Teatro Civico e delle attività connesse, allora sia fatta una scelta trasparente. Se l’Amministrazione intende gestire direttamente il teatro, abbia il coraggio politico di sciogliere la Fondazione e riportare tutta l’organizzazione sotto il controllo comunale. Continuare a mantenere formalmente la Fondazione mentre si cerca di esercitare su di essa un controllo politico diretto, è una contraddizione che va chiarita di fronte ai cittadini”.
Alla luce di queste considerazioni, Fratelli d’Italia, in conclusione dell’interrogazione, chiede all’Amministrazione “quali benefici specifici ritenga possano derivare dalla scelta di un rappresentante politico già incaricato come assessore alla presidenza della Fondazione Teatro Civico, rispetto alla nomina di una figura terza con competenze tecnico-culturali specifiche”.

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