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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Schio: polemica sul Giorno della Memoria, presentata una mozione di biasimo verso l’Assessore alla Cultura Gianesini


Il prossimo 27 gennaio, il Consiglio comunale di Schio discuterà una mozione di censura contro l’Assessore alla Cultura e la Giunta Comunale. La mozione (clicca qui),
 promossa dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, esprime una ferma condanna per il coinvolgimento del sedicente storico Ugo De Grandis nel programma delle celebrazioni ufficiali patrocinate dal Comune.

Al centro della polemica vi è la scelta di patrocinare un'iniziativa promossa da De Grandis, inclusa nel programma comunale per il Giorno della Memoria. Figura già nota per le sue posizioni controverse e fortemente schierate sulla Resistenza, De Grandis negli ultimi anni ha promosso in città almeno due convegni dai toni quanto meno discutibili sulle vicende delle foibe. Tali eventi, descritti nel gergo giornalistico e politico come negazionisti o giustificazionisti, avevano l'obiettivo di ridimensionare i fatti storici legati al confine orientale, comprese le foibe e l'esodo degli istriano-giuliano-dalmati.
La mozione richiama anche alcuni post pubblicati sui social da De Grandis, in cui ha utilizzato espressioni offensive come “massa puchi” (troppo pochi) in riferimento alle vittime dell'eccidio di Schio. In questi post, De Grandis ha inoltre lasciato intendere che gli esponenti di destra odierna dovrebbero subire una sorta di simile a quella delle 54 vittime uccise nelle carceri di via Baratto.
Si sottolinea, inoltre, la condanna subita da De Grandis per diffamazione nei confronti della storica Sonia Residori. Il Tribunale di Vicenza lo ha condannato al risarcimento e al ritiro dal commercio di un volume giudicato diffamatorio.
“La scelta di includere De Grandis in un evento istituzionale come il Giorno della Memoria è inaccettabile” – ha spiegato il consigliere Gianmario Munari. “Questo momento di riflessione non deve essere svilito da figure controverse che alimentano divisioni e polemiche. Inoltre, De Grandis non è nemmeno uno storico accreditato, come sottolineato dal giudice che lo ha condannato”.
All'interno della mozione si evidenzia anche che “il sedicente storico ha il diritto di esprimere e scrivere le proprie opinioni, assumendosi pienamente la responsabilità sia morale che legale delle sue affermazioni. Tuttavia, quando certe opinioni vengono espresse con toni fortemente divisivi e offensivi, soprattutto su tematiche di rilevanza storica e civile, l'organo politico di un ente pubblico ha il dovere di interrogarsi sull'opportunità di coinvolgere chi ne fa uso in iniziative istituzionali patrocinate dal Comune”.
Il capogruppo Alex Cioni ha richiamato l'amministrazione alla necessità di rispettare il Manifesto della Comunicazione non Ostile, approvato durante lo scorso mandato dal Consiglio Comunale. Il manifesto impegna il Comune a promuovere confronti e comportamenti basati sul rispetto.
“È fondamentale che l'amministrazione comunale dia il buon esempio, traducendo i principi del Manifesto in azioni concrete e coerenti” – ha sottolineato Cioni. “Patrocinare iniziative che coinvolgono degli odiatori di professione come De Grandis è in netto contrasto con i valori di rispetto e dialogo che il Comune si è impegnato a promuovere”.
I due consiglieri di Fratelli d'Italia chiedono con la mozione che “l'amministrazione si scusi con la cittadinanza e che in futuro adotti criteri più rigorosi per la selezione dei partecipanti alle iniziative istituzionali, riaffermando la necessità di un approccio istituzionale serio, rispettoso e responsabile nella gestione di questa come di altre celebrazioni, in modo da garantire che questi momenti siano realmente occasione di riflessione e possibilmente di unità per l’intera comunità".

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