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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Pietre d'Inciampo a Schio, Alex Cioni: “Ricordare tutti per superare le divisioni e per guardare finalmente oltre”

Come annunciato durante la campagna elettorale da Cristina Marigo, l'Amministrazione Comunale intende avviare l'iter per il posizionamento in città di alcune Pietre d'Inciampo, un progetto simbolico e significativo per preservare la memoria storica delle vittime del nazismo. Tuttavia, non più tardi del 2019, la stessa Marigo – allora vicesindaca nella giunta Orsi – come esponente della maggioranza non si era opposta alla bocciatura della proposta sulle Pietre d'Inciampo, scatenando un vivace dibattito.

«Non mi sorprende questa iniziativa della Marigo, che sembra avere la necessità di distinguersi da Orsi, cercando di compiacere ancor più di quanto fece il suo predecessore i cattocomunisti scledensi» – esordisce il capogruppo di Fratelli d'Italia Alex Cioni.
Comunque, nel merito dell'iniziativa, Fratelli d'Italia non si oppone, ma con una precisazione: «Le persone che si vogliono commemorare con le Pietre d'Inciampo furono vittime di un periodo bellico caratterizzato da una drammatica guerra civile tra italiani i cui torti e le cui ragioni sono consegnate alla storia. Contestualmente non possiamo ignorare che la nostra città ha vissuto anche l'Eccidio di Schio, in cui 54 persone furono uccise da un gruppo di partigiani comunisti mentre erano rinchiuse nel carcere cittadino in attesa di essere scarcerate» - spiega Cioni. 
«Pur non opponendoci all'iniziativa, mi permetto di ricordare che una proposta significativa come la cittadinanza onoraria alla dottoressa Anna Vescovi, è stata accantonate durante lo scorso mandato. Lo stesso vale per la commemorazione dell'Eccidio di Schio, oggi relegata a un ricordo privato, quando invece dovrebbe essere promossa ufficialmente dalla città».

Questa selettività nelle scelte commemorative solleva in Fratelli d'Italia dubbi sulla reale volontà di affrontare la storia con spirito di verità e condivisione. «Concediamo comunque al sindaco il beneficio del dubbio, confidando che su questa questione voglia agire diversamente dal suo predecessore. Per noi il messaggio da dare ai posteri deve essere chiaro: non ci sono vittime di serie A e di serie B. A nostro avviso solo così possiamo costruire una memoria che unisca la comunità anziché dividerla in estenuanti polemiche che non portano a nulla» - conclude Cioni.

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