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VICENZA–SCHIO, CIONI (FDI): «DOPO 30 ANNI DI ANNUNCI SERVONO RISULTATI CONCRETI»

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha depositato una domanda di attualità che sarà discussa nel Consiglio comunale del 28 settembre, a seguito dell’incontro del 21 settembre al Faber Box promosso dall’assessore regionale Marco Zecchinato con RFI, FS Engineering e gli amministratori del territorio. «È positivo che si torni a parlare, si spera concretamente, della Vicenza–Schio – osserva Cioni – ma quanto emerso impone una riflessione su tempi e priorità». Per l’elettrificazione della linea si parla di circa 90 milioni di euro, a fronte di 3,5 milioni oggi disponibili, e di circa cinque anni di lavori una volta reperite le risorse e poi molti altri milioni di euro per la soppressione dei passaggi a livello. «Non sono contrario all’elettrificazione, ma dopo trent’anni di discussioni sulla Vicenza–Schio, sulla “metropolitana di superficie” e sulla necessità di valorizzare e ammodernare un’infrastruttura strategica per un territorio altrettanto strategico per il sistema produttiv...

Sanità, il PD predica, ma il Governo Meloni investe per rafforzare il SSN


Prendiamo atto delle dichiarazioni odierne della segretaria del PD, Elly Schlein, che davanti all'Ospedale Alto Vicentino di Santorso ha affermato:
"Difendiamo la sanità pubblica dai tagli e dalla privatizzazione della destra che governa".
È quantomeno paradossale che proprio il Partito Democratico, responsabile dei tagli al Servizio Sanitario Nazionale durante i suoi governi, ora si erga a paladino della sanità pubblica.
Per amore di verità, va sottolineato che il definanziamento della sanità è stato il risultato di una politica di contenimento della spesa pubblica, spesso motivata da vincoli europei e crisi economiche, più che da un orientamento ideologico specifico.
Tuttavia, non si può negare che la tendenza a ridurre i fondi per la sanità sia stata più marcata proprio durante i governi di centro-sinistra o in momenti di emergenza economica gestiti da esecutivi tecnici.
Organizzare un comizio davanti a un ospedale raccontando una versione parziale dei fatti, che ignora ciò che è stato fatto negli ultimi dieci anni da vari governi tecnici e di centro-sinistra, è pura disonestà intellettuale.
Non dimentichiamo che sotto questi governi il definanziamento della sanità ha raggiunto circa 37 miliardi di euro.
Per questo, suonano stonate le promesse di aumentare i fondi, se non sono accompagnati da un'onesta autocritica sulle scelte del passato. È tempo di superare slogan e passerelle elettorali, e di lavorare concretamente per rafforzare il nostro sistema sanitario. 
Sono sicuro che l’impegno del Governo e di chi ha ruoli apicali in Fratelli d’Italia, sia per una sanità pubblica più forte e più equa come dimostrano le risorse aggiuntive significative stanziate dal Governo Meloni nell'ultima legge finanziaria, un segnale concreto del nostro impegno per rafforzare la sanità pubblica dopo anni di tagli. Difendere il diritto alla salute significa agire con coerenza, non riscrivere la storia per convenienza politica.

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