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81° anniversario dell’Eccidio di Schio. Fratelli d’Italia: “Bene la cerimonia alle ex carceri, era la proposta che avevamo presentato già nel 2020”

“ A ccogliamo con favore la scelta dell’Amministrazione comunale di inserire nel programma istituzionale nell’anniversario dell’eccidio di Schio, la deposizione di una corona da parte del Sindaco alle ex carceri di via Baratto. È una scelta che consideriamo positiva – spiegano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari – perché fin dal 2020 con un ordine del giorno in Consiglio comunale, chiedevamo che fosse il Sindaco, in rappresentanza dell’intera comunità, a farsi carico di questo doveroso momento di ricordo”. Gli esponenti di Fratelli d’Italia ricordano altresì che tutte le proposte portate in aula negli anni, finalizzate ad avviare un autentico percorso di concordia e riconciliazione, hanno sempre trovato la bocciatura della maggioranza, prima con l’Amministrazione Orsi e poi con quella Marigo. “Eppure – osservano i due consiglieri - dall’anno scorso questa impostazione è stata fatta propria dall’amministrazione. Ne prendiamo atto positivamente...

Stadio di Atletica di via Riboli, Cioni (FdI): "Cantiere paralizzato, serve un’accelerazione: società sportive e famiglie attendono risposte”

Prosegue l’attenzione di Fratelli d’Italia sullo stato dei lavori presso lo stadio di atletica Giosuè Poli di via Riboli, un impianto storico e strategico per lo sport cittadino, ancora interessato da un cantiere che, a quanto pare, continua ad avanzare a singhiozzo.

“L’obiettivo – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni – è mantenere i fari accesi su un intervento importante che la città attende di vedere completato, considerando che i lavori avrebbero dovuto concludersi entro lo scorso autunno. Dopo mesi di ritardi, sospensioni del cantiere, rassicurazioni e cronoprogrammi rivisti, è necessario capire quale sia oggi il reale stato di avanzamento dei lavori e quali siano i tempi effettivi per la piena restituzione dell’impianto alla città”.

Il consigliere sottolinea come la questione non riguardi soltanto un cantiere pubblico, ma abbia ricadute concrete sull’attività sportiva quotidiana: “Parliamo di società sportive, atleti, ragazzi e famiglie che da quasi un anno convivono con limitazioni, disagi e incertezze. Lo stadio di via Riboli non è un impianto qualsiasi: è un punto di riferimento per centinaia e centinaia di persone, non solo di Schio, ed è stato per decenni uno dei quattro impianti nazionali di preparazione olimpica del CONI."

Alcune perplessità vengono sollevate anche sullo stato del campo erboso interno, che prima dell’avvio dei lavori si presentava in condizioni ottimali e pienamente utilizzabile. “Oggi - spiega Cioni - ci troviamo invece davanti a un’area interessata dalla stesa di terreno proveniente dagli scavi, con presenza visibile di sassi e materiale di riporto che lo rendono praticamente inutilizzabile. Non è dato sapere per quale motivo non si sia provveduto a proteggere adeguatamente un campo che era in ottime condizioni e rappresentava un patrimonio dell’impianto. Anche su questo aspetto riteniamo doveroso avere spiegazioni chiare e capire quali interventi siano previsti per il pieno ripristino dell’area”.

Particolare preoccupazione viene espressa anche in vista delle prossime settimane, quando prenderanno avvio i centri estivi: “A breve partiranno attività che coinvolgeranno centinaia di bambini e ragazzi della nostra città. È quindi evidente quanto sia importante che il cantiere possa finalmente entrare in una fase pienamente operativa, con tempi certi e un costante aggiornamento nei confronti della città e delle realtà sportive interessate”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia fa inoltre sapere che, in qualità di Presidente della Prima Commissione consiliare, ha programmato per il 3 giugno un sopralluogo presso lo stadio di atletica nell’ambito dell’attività di monitoraggio e valutazione del patrimonio comunale di rilevanza strategica e storica che appartiene ai cittadini.

Con il sopralluogo - sottolinea Cioni - è acquisire un quadro diretto e aggiornato dello stato dell’impianto e dell’andamento dei lavori, nella consapevolezza che strutture come lo stadio di atletica non rappresentano soltanto un investimento economico, ma un patrimonio pubblico, sportivo e sociale che merita attenzione, manutenzione adeguata e tempi certi di restituzione alla città".

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