Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

VICENZA–SCHIO, CIONI (FDI): «DOPO 30 ANNI DI ANNUNCI SERVONO RISULTATI CONCRETI»

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha depositato una domanda di attualità che sarà discussa nel Consiglio comunale del 28 settembre, a seguito dell’incontro del 21 settembre al Faber Box promosso dall’assessore regionale Marco Zecchinato con RFI, FS Engineering e gli amministratori del territorio. «È positivo che si torni a parlare, si spera concretamente, della Vicenza–Schio – osserva Cioni – ma quanto emerso impone una riflessione su tempi e priorità». Per l’elettrificazione della linea si parla di circa 90 milioni di euro, a fronte di 3,5 milioni oggi disponibili, e di circa cinque anni di lavori una volta reperite le risorse e poi molti altri milioni di euro per la soppressione dei passaggi a livello. «Non sono contrario all’elettrificazione, ma dopo trent’anni di discussioni sulla Vicenza–Schio, sulla “metropolitana di superficie” e sulla necessità di valorizzare e ammodernare un’infrastruttura strategica per un territorio altrettanto strategico per il sistema produttiv...

81° anniversario dell’Eccidio di Schio. Fratelli d’Italia: “Bene la cerimonia alle ex carceri, era la proposta che avevamo presentato già nel 2020”


“Accogliamo con favore la scelta dell’Amministrazione comunale di inserire nel programma istituzionale nell’anniversario dell’eccidio di Schio, la deposizione di una corona da parte del Sindaco alle ex carceri di via Baratto. È una scelta che consideriamo positiva – spiegano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari – perché fin dal 2020 con un ordine del giorno in Consiglio comunale, chiedevamo che fosse il Sindaco, in rappresentanza dell’intera comunità, a farsi carico di questo doveroso momento di ricordo”.

Gli esponenti di Fratelli d’Italia ricordano altresì che tutte le proposte portate in aula negli anni, finalizzate ad avviare un autentico percorso di concordia e riconciliazione, hanno sempre trovato la bocciatura della maggioranza, prima con l’Amministrazione Orsi e poi con quella Marigo. “Eppure – osservano i due consiglieri - dall’anno scorso questa impostazione è stata fatta propria dall’amministrazione. Ne prendiamo atto positivamente, perché ciò che conta è che le vittime vengano ricordate con il rispetto che meritano. Rimane però difficile comprendere che una proposta sia bocciata quando proviene dall’opposizione e successivamente realizzata senza alcun riconoscimento del percorso che l’ha ispirata”.
Per i due consiglieri “se davvero l’obiettivo è costruire una memoria condivisa fondata sul rispetto reciproco, sarebbe opportuno mettere da parte atteggiamenti politicamente miopi e istituzionalmente incoerenti. Le buone idee non dovrebbero essere giudicate in base a chi le propone, ma per il loro valore nell’interesse della città”.

Il capogruppo Alex Cioni aggiunge poi una considerazione sull’iniziativa promossa in Prefettura: “Il sindaco e la sua giunta dovrebbero esercitare fino in fondo il proprio ruolo istituzionale, rappresentando tutti i cittadini senza lasciare l’impressione che esistano soggetti come l’ANPI che in maniera del tutto fuori luogo alzano muri e veti questi sì anticostituzionali. Nessuno – insiste Cioni - può rivendicare il monopolio morale del ricordo o delimitare il perimetro di chi sia legittimato a commemorare quelle vittime”.
“La concordia – conclude Cioni - non si costruisce escludendo o attribuendo patenti di legittimità sulla base delle appartenenze ideologiche o della contrapposizione di parte, bensì sul riconoscimento reciproco e sulla storicizzazione di quegli avvenimenti. Solo quando tutte le memorie saranno riconosciute e rispettate, pur nella diversità delle interpretazioni storiche, il crimine delle carceri di Schio potrà davvero cessare di essere motivo di divisione e diventare un patrimonio condiviso e sincero di riconciliazione e di pace”.

Articoli più letto dell'ultimo mese