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STADIO DI ATLETICA DI VIA RIBOLI, A RISCHIO ANCHE LA SCADENZA DI METÀ AGOSTO. CIONI: “QUESTO CANTIERE STA DIVENTANDO UNA BARZELLETTA, MA A PAGARNE IL PREZZO SONO GIOVANI E ATLETI”

A quasi un anno dalla data inizialmente prevista per la conclusione dei lavori, il cantiere dello stadio di atletica "Josuè Poli" torna al centro dell'attenzione del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia. Il capogruppo Alex Cioni ha infatti depositato una nuova interrogazione a risposta scritta per chiedere all'Amministrazione di fare piena chiarezza sullo stato dell'opera e sui tempi effettivi di completamento. “ Dopo i sopralluoghi effettuati in questi giorni – spiega Cioni – i l cantiere appare nuovamente privo di attività. Se questa impressione corrisponde alla realtà, sarebbe l'ennesimo stop and go di un'opera che avrebbe dovuto essere consegnata nell'autunno del 2025 e che oggi, nonostante le proroghe, è ancora incompleta”. Nella precedente risposta all'interrogazione presentata dallo stesso Cioni, il Comune aveva indicato il 15 agosto come nuovo termine dei lavori, ammettendo anche che dopo la sospensione invernale si era riscontrata ...

Schio, sicurezza in centro. Cioni (FdI): "Bene il cambio di passo del Sindaco, ma ora serve una terapia d'urto. Via le panchine da Santa Maria in Valle"


Si è discussa nel Consiglio comunale di lunedì sera l'interpellanza presentata dal capogruppo di Fratelli d'Italia Alex Cioni sulle criticità legate alla sicurezza e alla vivibilità del centro storico, con particolare riferimento alle aree di via Castello e di Santa Maria in Valle, da tempo oggetto di segnalazioni da parte di residenti, commercianti e cittadini. Nel corso del dibattito, il Sindaco Cristina Marigo ha riconosciuto che tali problematiche non riguardano più soltanto le aree già note, ma si stanno progressivamente estendendo anche ad altre zone della città e del centro storico. Il primo cittadino ha inoltre annunciato un rafforzamento dei controlli con una maggiore presenza delle Forze dell'Ordine, l'attivazione di presidi fissi e l'avvio, già nei prossimi giorni, del servizio di vigilanza privata.
Nella replica, il capogruppo di Fratelli d'Italia ha espresso una valutazione di parziale soddisfazione, prendendo atto del riconoscimento delle criticità da parte dell'Amministrazione e delle misure annunciate. "Prendo atto con favore che il Sindaco ha riconosciuto l'esistenza di un problema e abbia annunciato un rafforzamento dei controlli. È un cambio di passo importante rispetto a quanto sentito in quest'aula solo poche settimane fa, quando le nostre proposte venivano liquidate come allarmismo o strumentalizzazione e venivamo accusati di diffondere una narrazione fuorviante. Non mi interessa fare polemica - ha precisato Cioni - mi interessa che finalmente si prenda coscienza della situazione e si inizi ad intervenire."

Per l'esponente di Fratelli d'Italia i controlli, però, da soli non bastano. "L'Amministrazione deve smetterla di limitarsi a inseguire i balordi e il degrado, serve una strategia capace di intervenire sulle cause strutturali che rendono alcune aree terreno fertile per questi fenomeni."
Una delle proposte di Cioni è di partire da Santa Maria in Valle ripensando l'organizzazione degli spazi pubblici: "Per prima cosa bisogna rimuovere temporaneamente le panchine che oggi sono diventate un punto di ritrovo dei balordi, eliminare la siepe lungo la scalinata che crea zone poco visibili e favorisce situazioni di degrado, migliorare l'illuminazione e predisporre la rete della videosorveglianza. Solo dopo aver restituito sicurezza e vivibilità si potrà valutare il ripristino dell'arredo urbano ma nel frattempo ai balordi non va dato respiro ovunque si spostino."

L'esponente di Fratelli d'Italia ritiene inoltre che l'Amministrazione debba valutare anche l'adozione di specifiche ordinanze nelle aree maggiormente interessate dai fenomeni di degrado. "Penso, ad esempio, al divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche da parte dei minimarket nelle ore serali e notturne, ad esempio dalle 20 alle 7 del mattino. Nulla di nuovo, si tratta piuttosto di strumenti già adottati con buoni risultati in numerose città italiane che, se inseriti in una strategia complessiva, possono contribuire a prevenire situazioni di degrado, limitare gli assembramenti problematici e tutelare così la vivibilità del centro storico."
"La sicurezza - ha concluso Cioni - non si costruisce soltanto con la repressione, ma anche restituendo decoro alla città e curando quei dettagli che troppo spesso vengono trascurati. Penso, ad esempio, alle fioriere diventate cestini per i rifiuti e con piante rinsecchite o mezze morte. Questi sono piccoli segnali di incuria che trasmettono l'immagine di una città non solo trascurata, bensì abbandonata. Per restituire vitalità al cuore della città c'è bisogno di un vero presidio sociale degli spazi pubblici e interventi integrati. Non solo quindi più controlli, ma una riqualificazione urbana mirata, un'illuminazione adeguata, spazi pubblici nuovamente frequentati da famiglie, specifiche ordinanze nelle situazioni di maggiore criticità e una collaborazione stabile con residenti ed esercenti. Secondo il mio punto di vista, senza inventare nulla, questa è la strada da intraprendere per migliorare sia la sicurezza reale sia quella percepita e restituire il centro storico agli scledensi."

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