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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Sul traforo Schio Valdagno il presidente della Provincia provoca, invece sarebbe ora di fare chiarezza sui numeri rispondendo alla nostra interrogazione di settembre


Oggi, sulle pagine del Giornale di Vicenza, il presidente della provincia lancia una proposta provocatoria ai Comuni: “Volete il traforo gratis? Gestitelo voi.” 
A noi sembra quanto meno un'affermazione puerile! 
Prima di parlare di gestione, servono trasparenza e numeri! 
Come gruppo consiliare di Fratelli d'Italia Schio, due mesi fa abbiamo chiesto dei dati sugli incassi e sui costi di gestione del traforo per valutare se, a quasi trent'anni dall'apertura, sia possibile togliere quello che a noi sembra un vero e proprio "pizzo" agli automobilisti dell'Alto Vicentino. Del resto il traforo non è solo strategico per la viabilità del territorio, ma è anche un importante tassello per realizzare quella piena integrazione tra le due vallate di cui si parlava già negli anni '90.
L'unico dato certo che abbiamo? Ad oggi, nessuna risposta alle nostre domande.
Banalmente chiediamo una valutazione seria basata sui numeri, per capire se la gratuità è fattibile o se, almeno, è possibile una riduzione ulteriore del pedaggio.
Ci auguriamo di ricevere presto le informazioni necessarie, perché un'infrastruttura come il traforo deve essere gestita nell’interesse di tutti i cittadini!

Alex Cioni

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